Anche a “fine carriera”, quando il tempo dei viaggi è concluso, un autobus continua ad essere un luogo di incontro e ad esercitare un fascino irresistibile…
Gli artisti lo sanno: i luoghi in cui l’umanità è venuta a contatto e ha viaggiato con le sue storie, conservano un’anima, una traccia di comunità umana e si prestano a diventare spazio di cultura, teatro e molto altro.

Lo sa la famiglia Grignani di Teatri Mobili – in questi giorni a Modena per il festival Trasparenze – che su un vecchio bus e un camion trasformati in teatro, ospitano al loro interno spettacoli senza parole per soli 35 spettatori alla volta.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Girovago e Rondella con La Compagnia Dromosofista, vuole riportare in strada il teatro di figura contemporaneo, alla portata di tutti.
Teatranti, musicisti, scultori, marionettisti, attori ed inventori animano un autobus urbano trasformato in teatro, con tanto di velluti, lampade d’ottone, una platea a gradinata e il palcoscenico, riscaldato o rinfrescato a seconda della stagione.

Insomma, l’autobus è magico anche quando è fermo!

Teatro in Bus

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