FEBBRAIO 2022 – Dove c’è mobilità elettrica, c’è Evobus.
Anche il mondo dell’autobus sta vivendo la transizione energetica verso le rinnovabili, tra opportunità e difficoltà. Il cuore pulsante di un autobus elettrico come l’eCitaro, è il motore e le batterie, snodo fondamentale. Tutto quello che bisogna sapere sulle batterie e il sistema di ricarica spiegato da Yuri Malavasi, techical sales Evobus.

Qual è l’offerta di gamma elettrica di Evobus Italia?
Per quanto riguarda la gamma di veicoli elettrici che Mercedes-Benz offre attualmente esistono due diverse lunghezze, 12 e 18 metri. Nell’ambito de 12 metri esistono due versioni, una a due porte e una a tre, mentre nella lunghezza 18 metri, la versione a tre e quattro porte. Ad oggi tutta la gamma è offerta in classe I.

E le batterie?
Al momento esistono due possibilità di scelta. La prima è rappresentata dalla tipologia NMC (nichel, manganese, cobalto) che ci permette di utilizzare la ricarica flash o a pantografo; in questo caso possiamo averne da un minimo di sei a un massimo di 12 moduli e ogni modulo è di 33 kW di potenza. L’alternativa, invece, è quella LMP (Lithium-Metal-Polymer) che ci consentono di servirsi solo della ricarica overnight; con questa configurazione il numero minimo dei moduli è quattro e quello massimo è sette e ogni modulo è di 63 kW di potenza massima.

Per quanto concerne la ricarica?
Possiamo avere due tipi di ricarica flash a pantografo, di tipo bottom-up, oppure le barre di contatto per il pantografo di tipo top-down. Inoltre, è disponibile la ricarica overnight con il sistema di ricarica fisso fino a un massimo di 150 kW per le batterie NMC, oppure un massimo di 100 kW per quelle LMP. Per quanto riguarda la ricarica a pantografo, attualmente arriviamo a un massimo di 300kW.

E dove sono ubicate le batterie?
Normalmente vengono posizionate nell’antico vano motore che era presente per il veicolo diesel; peraltro il vano nella zona posteriore sinistra è stato testato secondo le norme Euro NCUP per l’impatto e qui trovano sempre posizione i primi due moduli batterie; i restanti, invece, vengono collocati sul tetto in posizione strategica in base al numero per il bilanciamento del baricentro del veicolo e la conseguente ottimizzazione del trasportato a livello di peso.

Ringraziamo Yuri Malavasi per aver condiviso queste interessanti informazioni con La Città dellAutobus.
Sul tema dell’elettromobilità leggi anche:
l’intervista a Giovanni Zago, eMobility Consulting and Support di EvoBus Italia
l’intervista a Michele Maldini,
direttore commerciale clienti pubblici EvoBus Italia
l’intervista a Paride Bonvini, direttore Customer Service & Parts EvoBus Italia
L’intervista a Stefano Giordani, CEO EvoBusItalia

 
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