MAGGIO 2021 – In occasione dei 25 anni di attività che EvoBus Italia celebra in questo 2021 abbiamo raccolto i ricordi e le riflessioni di alcuni protagonisti.
Tra questi, un giornalista che da sempre opera nel mondo dell’automotive e dell’autobus, figura di riferimento nella stampa di settore: Paolo Altieri, direttore e fondatore del mensile Il Mondo dei Trasporti e dell’annuario MdT Players.

EvoBus Italia, che celebra i suoi 25 anni di attività, ha voluto intervistare il giornalista Paolo Altieri, che vanta un’esperienza professionale altrettanto lunga nel nostro settore… un quarto di secolo durante il quale abbiamo condiviso numerosi momenti.
Quali sono i suoi ricordi legati ad EvoBus Italia?
Il mio interesse per gli autobus nasce a Sorbara.
Già alcuni anni prima che fosse costituita la EvoBus Italia, quando mi occupavo quasi esclusivamente del mondo dell’automobile in qualità di direttore del mensile Autorama, ebbi modo di scoprire da vicino il settore dell’autobus in quel di Sorbara grazie a dei contatti occasionali agli inizi degli anni Novanta con Riccardo Monaco e con Giovanna Lusvardi che avrebbero poi gettato le basi della EvoBus Italia. Fu proprio questa amichevole frequentazione che divenne la molla per scatenare il mio entusiasmo a seguire con interesse le vicende della nascente EvoBus Italia soprattutto a partire dal 1990 quando fondai il mensile Il Mondo dei Trasporti all’interno del quale riservai subito una importante sezione dedicata proprio al settore degli autobus.

Nel suo ruolo di giornalista ha avuto modo di incontrare e conoscere tutti gli amministratori delegati che hanno guidato la nostra azienda negli anni e di partecipare agli eventi che abbiamo organizzato per la stampa e per i clienti…
Con l’arrivo alla guida di Evobus Italia di Oliver Mökesch, la mia frequentazione dell’azienda di Sorbara divenne ancor più intensa e fu proprio grazie alle tante interviste realizzate con i manager EvoBus, come anche ai tanti viaggi a Stoccarda in occasione della presentazione di nuovi prodotti Mercedes-Benz e Setra, che ebbi la possibilità di approfondire ulteriormente le problematiche del trasporto passeggeri.
Nel periodo di Mökesch non posso non ricordare lo straordinario concerto benefico di Luciano Pavarotti, sponsorizzato da EvoBus Italia e tenutosi nel giardino della villa del compianto artista. Da allora si sono succeduti al timone dell’azienda di Sorbara molti personaggi come Antonio Sacristan, Georgiadis Narkissos, Roman Biondi, Holger Dürrfeld, Heinz Friedrich con i quali ho avuto il piacere di collaborare e che mi hanno consentito di toccare con mano la continua escalation dei marchi Mercedes-Benz e Setra sul nostro mercato.

Ci lusinga il ricordo che conserva del nostro team e dei nostri eventi. E’ un reciproco piacere condividere tanta strada – e passione per il settore. Le aziende sono i loro brand ma sono anche le persone che le rappresentano; la storia di un’azienda è scritta nel valore delle relazioni personali costruite negli anni con clienti, collaboratori e con la stampa di settore.
Vorrei ancora aggiungere che ho sempre considerato EvoBus Italia come una bella famiglia ed è stato proprio questo forte spirito di squadra il segreto alla base della sua crescita e del suo successo negli ultimi 25 anni. Ma non va dimenticato che le fortune della positiva immagine di EvoBus si devono anche al lavoro appassionato e professionale di una piccola, grande donna che porta il nome di Giovanna Lusvardi, oggi vera memoria storica di EvoBus Italia.

Ringraziamo Paolo Altieri per quest’intervista.

25 anni EvoBus Italia, intervista a Paolo Altieri
 
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