GENNAIO 2022 – Vendita e after sales possono, anzi, devono andare a braccetto. Soprattutto se si parla di elettro-mobilità, perché l’emobility convoglia per sua stessa natura competenze diverse che necessitano di confrontarsi tra loro, se si vuole offrire un ottimo e giusto servizio al cliente.
Su questo tema abbiamo fatto una chiacchierata con Francesco Fantoni, eMobility After Sales, Digital Services e Service Contracts Manager di EvoBus Italia, che ci ha spiegato perché vendita e after sales non sono una dicotomia, ma un connubio vincente.

La vendita e l’after sales sembrano mondi distanti tra loro, ma invece necessitano di uno stretto coordinamento, soprattutto nel settore eMobility. Quali sono i compiti svolti dal suo gruppo di lavoro?
L’eMobility è un sistema integrato che abbraccia diverse competenze, dalla vendita alla tecnica, passando per l’after sales. All’interno di EvoBus Italia abbiamo costituito un gruppo di lavoro trasversale che si occupa di analizzare le richieste dei clienti, partendo dai dati di esercizio e ognuno all’interno del team, per le proprie competenze, collabora per fornire come output il prodotto migliore possibile per il sistema elettro-mobilità.

Ci può spiegare concretamente come si differenzia il lavoro all’interno del team?
All’interno della parte sales e dell’ufficio tecnico ci si occupa della configurazione del veicolo, della scelta del tipo e del numero di batterie e della modalità di ricarica sul veicolo. La parte after sales, invece, si occupa di definire qual è il miglior sistema di ricarica, dei contratti di assistenza e dei servizi digitali. Importantissima è anche la consulenza che forniamo circa la definizione dell’allestimento dell’officina, con le relative attrezzature, e il training necessario per il personale d’officina.

Tra i compiti affidati al suo gruppo di lavoro c’è, appunto, anche il digital services: cosa significa? E poi, che relazione esiste tra un autobus e il mondo digitale?
L’autobus e il mondo digitale sono due elementi sempre più in stretta relazione, in quanto negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico ha portato ad un incremento dell’uso dei servizi digitali sui veicoli, grazie ai quali è possibile monitorare costantemente la propria flotta con lo scopo di ottimizzarne l’efficienza e la disponibilità.
All’interno dei digital services che offriamo possiamo individuare quattro macro categorie di servizi. In primis il servizio On Advance, forte del sistema Up Time, che si occupa di monitorare costantemente lo stato di salute del veicolo (con tanto di analisi predittiva di eventuali guasti). In secundis ecco On Monitor, preposto al tracking del veicolo, allo scarico dei tachigrafi e alla gestione delle operazioni. Terzo servizio è l’On Drive, che permette all’autista di segnalare possibili anomalie sul veicolo. Infine, il Signal Store, servizio che consente lo scarico di tutti i dati del mezzo, che possono essere poi integrati nei sistemi gestionali del cliente.

Insomma, nell’elettro-mobilità i digital services sono parte integrante del “sistema autobus” lato sensu…
Assolutamente sì. I servizi digitali hanno assunto e assumeranno un ruolo sempre più importante, in quanto vi è la necessità di monitorare lo stato del veicolo e delle batterie; ecco, a questo ultimo proposito è fondamentale per il cliente andare a verificare e monitorare lo stato di ricarica delle batterie, i modi e i tempi delle operazioni di ricarica in modo tale da preservare la durata delle batterie ed inoltre evitare possibili picchi di potenza richiesti.

Ringraziamo Francesco Fantoni per quest’interessante chiacchierata.
Sul tema dell’elettromobilità leggi anche:
l’intervista a Giovanni Zago, eMobility Consulting and Support di EvoBus Italia
l’intervista a Michele Maldini,
direttore commerciale clienti pubblici EvoBus Italia
l’intervista a Paride Bonvini, direttore Customer Service & Parts EvoBus Italia
L’intervista a Stefano Giordani, CEO EvoBusItalia
L’intervista a Yuri Malavasi, techical sales di EvoBus Italia

 
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