Questa volta la nostra intervista “al femminile” esplora un altro settore in cui le “signore dell’autobus” fanno la differenza.
Se fino ad ora abbiamo scambiato opinioni con imprenditrici del mondo del noleggio coach, protagonista di questa chiacchierata è invece l’universo, apparentemente ancora più maschile, delle officine e dei ricambi.
Abbiamo, infatti, raggiunto Agnese Ronconi, responsabile post vendita e commerciale di Interservice di Trento, un importante Service Partner Autorizzato della rete OMNIplus.

Agnese ha conversato con noi al telefono, durante un viaggio in auto verso l’Abruzzo.
Dal Trentino al centro Italia, lei Agnese è sempre in viaggio…
In effetti, sì. Vivo a Verona, lavoro a Trento e percorro molti chilometri per raggiungere i clienti.
Nella mia azienda, anche nelle strategie della direzione, attribuiamo tanta importanza al contatto diretto con i clienti. Riteniamo sia essenziale essere presenti, visitarli presso le loro sedi o invitarli ad eventi a loro dedicati, consolidare le relazioni con incontri di persona, non solo a distanza.
Non mi pesa macinare tanta strada, sono fortunata perché amo viaggiare e perché questo lavoro mi piace.

Ci racconta qualcosa della sua azienda Interservice?
Interservice è un’officina multimarca e vendita ricambi con mandato ufficiale di molti brand, tra cui Mercedes-Benz e Setra.
Ci occupiamo anche dell’assistenza e ricambi autobus, benché storicamente il nostro business principale sia sui truck.
Interservice nasce come Nord Auto, nel 2010 si trasferisce nell’attuale nuova sede, ma la svolta è nel 2011 quando, per consentire all’azienda di superare un grave momento di difficoltà, cambia l’assetto societario e si estendono anche gli orizzonti di sviluppo: da officina prevalentemente locale, oggi Interservice ha molto allargato il proprio bacino d’utenza e attivato contratti anche con clienti esteri. Attualmente abbiamo quasi un 30% di clienti esteri, in prevalenza del settore truck e dell’Est Europa, cui forniamo assistenza ai veicoli in transito sul Brennero.
Ci favoriscono l’ubicazione presso il casello autostradale di Trento Nord e i servizi che abbiamo voluto offrire ai driver: disponibilità parcheggi, sala autisti con docce e prossimità con una struttura alberghiera adiacente, in caso di sosta per riparazioni.

Lei di cosa si occupa all’interno dell’azienda e come è arrivata a ricoprire questo ruolo?
Io sono responsabile post vendita e commerciale. Mi occupo di gestire i rapporti con le case madri – target, bonus, obiettivi – e di sviluppare l’attività commerciale.
Sono entrata nel 2013 e provenivo da tutt’altro settore, mi occupavo di formazione e dovevo supportare la fase di fusione; nel tempo il mio ruolo ha assunto una connotazione dedicata allo sviluppo commerciale e al post vendita.
Sono entrata così in un settore tipicamente maschile, dove, è inutile nascondercelo, le donne sono poco presenti e spesso impiegate in ruoli di amministrazione e segreteria, anche se le officine non sono più come un tempo e l’area commerciale assume un’importanza sempre crescente accanto a quella tecnica.

Quali sono, in base alla sua esperienza, i vantaggi e le difficoltà di esercitare il proprio ruolo in un settore a prevalenza maschile?
Credo sia necessario portare un sapere femminile anche in questo settore, non allinearsi a quello maschile, ma approcciare i problemi con la propria modalità specifica di genere; non mi interessa diventare super competente tecnicamente, ma riconoscere e valorizzare la competenza tecnica altrui, magari apportando un valore aggiunto e un contributo femminile nelle relazioni interpersonali.
Tutte le donne che lavorano e sono apprezzate in questo settore hanno mantenuto il loro approccio femminile e ne hanno fatto un valore aggiunto, senza rinnegarlo.
All’inizio non avevo alcun know-how tecnico ed ero guardata un po’ con diffidenza – ma forse era solo la proiezione di un mio timore – anche oggi, che molte cose le ho imparate, non mi ritengo tecnicamente super competente, ma so riconoscere la competenza altrui da cui mi faccio affiancare per poter dedicare le mie energie allo sviluppo di altri ambiti di attività, che sono altrettanto importanti nel nostro settore.
Posso affermare di aver trovato sempre nelle aziende e nelle case madri totale supporto e rispetto per il mio ruolo, senza alcun pregiudizio di genere.

Quali sono gli aspetti più gratificanti e più faticosi del suo lavoro?
Faticosi: i tempi, si lavora sempre.
Gratificanti: le relazioni personali che nascono in ambito professionale, ma poi diventano significative e importanti. Io considero amici molti clienti, ho piacere a visitarli e a trascorrere tempo con loro. La stima e l’affetto sono reciproci, so di poter contare su di loro quando ho bisogno. Conoscersi e crescere insieme è l’aspetto più gratificante del mio lavoro.

Come concilia gli impegni professionali e quelli di famiglia, altra sfida cui sono spesso chiamate le donne che ricoprono ruoli di responsabilità?
Tutti vorremmo più tempo per noi e per la famiglia, ma dobbiamo riconoscere che lo stile di vita è cambiato e che le aziende che hanno superato la crisi sono quelle in cui le persone hanno scelto di sacrificare più tempo ed energie per l’azienda. Le aziende non sono entità astratte, sono le persone che le costituiscono. Oggi il lavoro chiede tanto, però restituisce anche molto ed è fondamentale trovare gratificazione nel lavoro, visto che occupa un tempo così importante della nostra vita.
Nella mia azienda la meritocrazia è un valore e l’impegno paga sempre.

Come sono i suoi rapporti con l’azienda EvoBus.
Interservice ha sempre avuto un legame molto stretto con la rete Mercedes-Benz. EvoBus negli ultimi anni si è avvicinata molto alle officine.
E’ un’azienda dinamica, che sento vicina. I rapporti sono diretti, facili e anche nei suoi meeting dedicati a noi Service Partner è impegnata a rafforzare competenze trasversali e un sapere più ampio, oltre a quello puramente tecnico e meccanico. Come me, non guarda solo ai numeri, ma riconosce l’importanza e promuove la cura del cliente. I numeri arrivano di conseguenza.

Nel futuro si aspetta una maggiore presenza femminile nel mondo dell’autobus?
Nel trasporto e fra gli autisti, non saprei, la prevalenza maschile sembra difficile da scalzare. Ma per quanto riguarda la parte gestionale non vedo barriere a una maggiore presenza femminile, se non le nostre paure e autolimitazioni.
Nella nostra azienda ci sono molte ragazze come accettatori – ruolo tradizionalmente maschile – sono molto apprezzate e spesso la loro capacità di mediazione e interpersonale è davvero vincente nel rapporto con i clienti.

Una figura femminile che ammira e da cui vorrebbe prendere esempio.
Forse, Oriana Fallaci o Emma Marcegaglia.

Una passione che coltiva nel tempo libero.
Sono sportiva. Il poco tempo libero che mi resta amo dedicarlo alla bici, alla corsa e alla palestra, anche favorita dal fatto di vivere sul Lago di Garda, un ambiente ideale. Lo sport è per me catartico.
E poi, mi piace viaggiare…

Grazie a Agnese Ronconi per aver condiviso con noi queste interessanti considerazioni.
Buon lavoro a lei, a Interservice e a tutti i Service Partner OMNIplus

Interservice SPA OMNIplus

La sede Interservice di Trento

 

Clicca per votare questo post!
[Total: 0 Average: 0]