Per la nostra rubrica #iProssimi 20Anni oggi abbiamo intervistato Giovanni Zago, 29 anni, in forze in EvoBus come apprendista settore ricambi.

Dov’eri nel 1996 quando nasceva EvoBus Italia?
Ero nella mia città natale Ragusa, andavo in terza elementare e proprio quell’anno coincise con la mia prima gita scolastica: ricordo che andammo a Siracusa con gli autobus della ditta Tumino!
Credo che alla vita non manchi il senso dell’umorismo: infatti dopo qualche settimana dal mio ingresso in EvoBus proprio nel mio ufficio è entrato il signor Tumino in persona (abbiamo intervistato anche lui, qui) per comprare dei pezzi di ricambio.
E’ stata una piacevole sorpresa in cui EvoBus ha sicuramente giocato un ruolo da protagonista.

Come ti immagini fra 20 anni?
Sono sicuro che avrò 49 anni e forse qualche ruga e qualche capello bianco in più! Spero di aver avuto il modo di affermarmi professionalmente ma ciò che voglio assolutamente mantenere sono l’entusiasmo, la voglia di fare e di migliorare giornalmente.

Come e dove viaggeremo fra 20 anni?
Ci sposteremo su mezzi sempre più veloci e con emissioni ad impatto sempre minore sull’ambiente; sicuramente assisteremo al progressivo affermarsi dei mezzi elettrici ed automatici.
Sul dove magari è ancora presto per parlare della Luna ma sicuramente si viaggerà sempre più verso Oriente che Occidente.

Quale sarà la prima notizia al telegiornale del 2036?
Voglio essere ottimista: “il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è sceso sotto il 10%!”.
Probabilmente la prima notizia del giornale sportivo invece sarà l’ennesima finale di Champions League persa dalla Juventus…

Cosa sei certo di trovare in EvoBus anche fra 20 anni?
Sono certo di trovare lo stesso coraggio di puntare sui giovani, di formarli e farli crescere in un ambiente di lavoro molto stimolante.
Vorrei ritrovare molti dei miei stessi colleghi ventenni che oggi, come me, stanno affrontando un percorso di crescita e maturazione all’interno di EvoBus.

Un collega cui vorresti assomigliare tra 20 anni e perché?
In questi primi mesi ho conosciuto davvero tantissime persone da ciascuna delle quali cerco giornalmente di cogliere i moltissimi aspetti positivi ma, volendone citare una, visto che gliel’ho promesso, dico Davide Tipelli, ottimo esempio di simpatia, disponibilità e professionalità.
Ho anche un aneddoto su di lui. L’ho conosciuto in occasione dei colloqui che ho svolto prima di essere assunto e, stringendoci la mano, abbiamo preso la scossa.
Mi piace pensare che sia stata proprio quella scossa a darmi l’imprintig positivo per entrare in EvoBus!

Un viaggio che vuoi assolutamente fare nei prossimi 20 anni?
Mi piacerebbe molto fare un viaggio in Canada, mi affascinano molto i suoi paesaggi ed inoltre mi ha sempre dato l’impressione di essere un Paese pacifico!
A proposito di Pacifico, ma riferendomi all’Oceano, mi piacerebbe andare in Nuova Zelanda, facendo magari anche un viaggio in barca a vela da quelle parti.

Una cosa che vuoi assolutamente imparare nei prossimi 20 anni?
Vorrei imparare il tedesco.
Sebbene sembri una lingua molto difficile da imparare, sono convinto che il primo passo per aprirsi ad una nuova cultura sia quello di conoscerne la lingua.

Tre parole per accompagnare il viaggio EvoBus nei prossimi 20 anni.
Professionalità, passione e… autobus ovviamente.

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