Non potevamo scegliere una migliore location del nostro stand all’International Bus Expo di Rimini per effettuare l’intervista alla nostra giovane cliente Ellen Broccolo, Direttore d’Esercizio dell’azienda Fly Bus Srl (Cortina Express) di Cortina D’Ampezzo in cui è anche socia.
La calma ed il temperamento di Ellen fanno da cornice ai colori della fiera.

Che piacere chiacchierare con un’imprenditrice come te così giovane e già con un ruolo molto importante in azienda.
Sì, sono Direttore di Esercizio. Seguo ambiti che abbracciano l’azienda a più livelli, da quello che riguarda i veicoli, alle risorse umane, ai servizi che eroghiamo sia di noleggio che di linea. Come servizi di noleggio abbiamo vari committenti sia pubblici che privati. Come nostri servizi di linea in concessione diretta lavoriamo per Flixbus, per BusItalia con il Freccialink, inclusi i servizi di subappalto per aziende del nostro territorio come DolomitiBus e Servizi Ampezzo. 

E la presenza dei nostri marchi nella vostra flotta è preponderante.
Assolutamente sì. La maggior parte della nostra flotta è costituita da Mercedes e Setra. Perché come per ogni ambito della nostra azienda, anche per gli autobus cerchiamo di puntare a strumenti di qualità e di efficienza. Quindi sicuramente Mercedes e Setra rispondono a queste esigenze.

Quando scegliete i mezzi, quali caratteristiche vi colpiscono di più dei nostri autobus?
Per il lavoro che facciamo noi e le esigenze odierne, puntiamo ad avere una garanzia molto estesa sul veicolo e un contratto di manutenzione. Questi ci permettono di avere dei costi fissi sin dall’inizio sugli autobus, ma anche di riuscire a gestirli al meglio perché per determinati servizi percorriamo molti chilometri. L’estensione di garanzia e la manutenzione incluse nel pacchetto sono sicuramente dei punti a favore di EvoBus.

E a livello di estetica?
Beh, direi che si commentino da soli sia il Tourismo che la Serie Setra 500. Diamo molta importanza a quello che è il comfort del passeggero, quindi dei sedili comodi imbottiti e chiaramente a distanza maggiorata per dare il giusto spazio e comfort all’utente. Siamo abbastanza puntigliosi e attenti all’estetica: ogni autobus ha un colore dedicato che corrisponde sia internamente che esternamente. Siamo attenti ai giochi e agli abbinamenti di colore.

Tornando a te, quando e come è iniziato il tuo percorso professionale, dato inoltre che sei diventata socia in azienda che non è a conduzione familiare.
Una decina di anni fa, appena maggiorenne alla fine della maturità e soprattutto per caso. Il mio percorso di studio è stato tutt’altro, Istituto d’Arte appunto. Per caso è iniziato, ma mi ha subito appassionato, permettendomi di diventare in poco tempo socia dell’azienda. Il mio lavoro è la mia passione e la mia vita stessa.

E’ stato un percorso semplice, essendo un ambiente prettamente maschile? Hai ricevuto sostegno e fiducia dai soci e colleghi oppure ci sono state difficoltà?
Per me è stato facile perché la passione ha prevalso con stimoli diversi. Non ho dovuto sforzarmi per costruirmi la mia posizione. L’ho fatto e lo faccio volentieri e con passione mettendoci del mio in maniera spontanea. Devo dire che non ho avuto nessun tipo di ostruzionismo.

E’ semplice per te anche gestire tanti dipendenti.
Sì, un’ottantina e la maggior parte autisti. Solo una donna autista. Il personale è suddiviso in tre sedi: a Cortina, a Venezia e a Bologna. La sede legale è a Cortina, ma in realtà la sede dove si sta volgendo la maggior parte del lavoro è a Venezia, dove sono dislocati una quindicina di autobus e una cinquantina di autisti. Il resto è distribuito sulle altre due sedi che sono un po’ più piccole.

Hai un’altra passione, oltre al lavoro?
Il lavoro prende molto tempo della mia vita. E negli ultimi anni, per riuscire ad arrivare a dove sono oggi, gli ho dedicato molto tempo. Quindi non sono riuscita a coltivare degli hobby particolari. Adesso ho anche una bimba Alice di un anno, quindi il tempo che ho al di fuori del lavoro è dedicato interamente a lei. Per cui lei è il mio tutto.

Alice ha già conosciuto il tuo ambiente di lavoro?
Fino a qualche mese fa veniva tutti i giorni in ufficio con me. Adesso inizia a muoversi e le sue esigenze sono cambiate, quindi sta a casa con una persona dedicata. Ma il fine settimana quando al sabato vado in ufficio lei viene con me. Spero di trasmetterle la mia passione, ma sarà una sua libera scelta. Io presumo che portandomela dietro qualcosa le rimanga. Se decide di seguire la mia strada sarò felicissima e l’appoggerò, ma come sempre sarà totalmente sua la libertà di scegliere.

Quali sono le cose che ti tengono lì sul pezzo? Hai detto la passione, che è tanto. In che modo consiglieresti ad altre ragazze di perseguire quello che hai fatto tu?
Direi loro di fare come ho fatto io, cioè di seguire le proprie passioni una volta identificate. Sappiamo che l’universo femminile ha un po’ più di difficoltà a entrare in questo mondo rispetto all’uomo, quindi ci vuole tanta tenacia. E’ la tenacia che ti porta ad avere una marcia in più in generale. Secondo me questo non vale solo per il mio ruolo, ma è un consiglio per i colleghi e gli autisti che lavorano con me. Essere forti, valorizzando la propria professionalità aldilà del genere. E consiglio di avere la forza di “ricostruirsi” anche a seguito di momenti critici.

Prima che tu diventassi quello che sei ora, poco prima della maturità, dicevi “Io da grande farò…?”
Non l’avevo in mente a quell’età. Non l’avevo stabilito, nemmeno pensato. Forse è per questo che subito mi sono appassionata al mio lavoro. Non avevo altre mire o idee. Essendo tutto iniziato per caso, ho dato spazio alle mie capacità in maniera spontanea, nel senso che la persona che adesso è socia con me in azienda mi ha dato qualche piccolo lavoretto da fare. Sembra strano e paradossale, ma ho iniziato con piccoli lavoretti, poi altri ancora, per poi diventare quello che sono ora.

Ultima domanda nel contesto del Salone di Rimini. Hai avuto modo di vedere il nostro stand. Cosa ti ha colpito?
Sicuramente il padrone di casa: il Setra 531, un autobus spettacolare. Gli altri li conosco: è un po’ come essere a casa da noi. Nei nostri depositi ci sono gli stessi modelli. Il 531 è un autobus che non abbiamo ancora nella nostra flotta e probabilmente a breve ci sarà. Lui la fa da padrone.

Ringraziamo Ellen Broccolo facendole un grosso in bocca al lupo per tutto e…che il 531 sia con lei!
Per saperne di più visita il sito di Cortina Express

Ringraziamo Elena Coppi di EvoBus che ha realizzato quest’intervista per La Città dell’Autobus.

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