SETTEMBRE 2020 – Prendendo spunto da un approfondimento che il Museo Mercedes-Benz di Stoccarda dedica alla “driving licence”, vi raccontiamo alcune curiosità su questo documento così importante per i professionisti della mobilità.

Carl Benz, l’inventore dell’auto, fu probabilmente la prima persona nella storia a ricevere la patente di guida, anche se, a quei tempi, ancora non esisteva un documento con questo nome.
Tuttavia, già nel 1888, l’ufficio distrettuale di Mannheim nel Granducato di Baden gli concesse il permesso di “eseguire test drive con l’auto brevettata da lui prodotta”.

Le prime patenti nel mondo: l’Impero tedesco introdusse ufficialmente la patente di guida nel 1909 come certificato di “idoneità alla guida degli aurighi”.
Nel Regno Unito, il Motor Car Act, adottato nel 1903, rese obbligatorio il possesso di una patente di guida dal primo gennaio 1904.
Negli Stati Uniti i primi stati introdussero la patente già nel 1903 e in Francia, dove l’auto fu particolarmente popolare fin dagli albori, le patenti di guida erano già un requisito nel 1899. In quel primo anno nella sola regione di Parigi furono rilasciate quasi 1.800 patenti di guida.
La conduzione di cavalli e carri non richiedeva invece alcuna patente e la licenza per guidare carrozze trainate da cavalli diventa obbligatoria in Germania solo dal 2017.

Scuola guida. Oggi, prima di ottenere la patente di guida, è necessario prendere lezioni e superare un test teorico e pratico. Solo a chi supera i test viene consegnato il documento che consente di guidare un’auto su strade pubbliche. Così, simbolicamente, la patente di guida da più di 100 anni si è anche trasformata in un biglietto per la vita adulta. La storia delle autoscuole risale all’inizio del XX secolo. Il meccanico e pilota automobilistico di Mannheim Jean Pfanz, un dipendente della Benz & Cie., fondò la prima scuola guida Benz nel 1904.

Dalla carta al digitale. Le patenti cartacee sono spesso un ricordo del passato; in Germania, ad esempio, dal 1999 la patente di guida è una tessera di plastica.
Inoltre, le versioni digitali stanno guadagnando terreno da tempo. Ad esempio, l’Estonia, il Kosovo e, dall’autunno 2019, la Norvegia utilizzano anche app per la patente di guida.

Guidare per sport. Chiunque desideri sperimentare in prima persona la propria passione per il motorsport ha bisogno di una patente specifica. Le categorie disponibili vanno dalla patente principiante alla super patente per la Formula 1.
Oggi, per poter correre al vertice del motorsport è richiesta anche la patente di guida standard valida. Fino al 2015, non era obbligatoria per scenderein pista.

E nel futuro? Quando i veicoli inizieranno a guidare autonomamente, chi avrà bisogno di una patente di guida? Il proprietario del veicolo o il veicolo stesso?

Speriamo di avervi sorpreso con qualche curiosità che non conoscevate a proposito della patente di guida.
Vi ricordiamo inoltre che al Museo Mercedes-Benz, oltre a tante occasioni di approfondimento sulla cultura dell’automobilismo, potrete sempre ammirare un’esposizione avvincente con i 160 veicoli e i 1.500 oggetti della mostra permanente.  Qui un interessante video all’interno del Museo.

Patente di guida Museo Mercedes
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