AGOSTO 2020 – Dopo aver raccontato il 125esimo anniversario dell’autobus di linea Benz, ci sembrava interessante ricordare anche la storia di un altro brand iconico nel mondo dei bus: Setra.

Una storia che inizia a Ulm, alla fine del 1800, ad essere precisi nel quartiere di pescatori di Ulm, la parte più vecchia della città. Proprio lì, nell’odierna Fischergasse 23, si trova la “Casa della vite” che ha visto crescere molte generazioni di Kässbohrer e che oggi ospita il museo Setra.
Karl Käßbohrer (1864–1922) era il terzo figlio della famiglia in ordine di età. Dopo che i suoi fratelli ebbero intrapreso la strada dell’artigianato per la costruzione di imbarcazioni, Karl venne mandato dal padre nell’officina di un maestro artigiano per apprendere il mestiere di carraio e carrozzaio. Prima di aprire nel 1893 la sua prima attività nel settore a Ulm, lavorò per quasi dieci anni nella lontana Vienna, l’allora roccaforte della “industria delle carrozze eleganti”, presso rinomati costruttori.
Sebbene ai quei tempi la maggior parte delle carrozze nuove provenisse da Stoccarda o Monaco di Baviera, questo non trattenne Karl Käßbohrer dall’intraprendere la progettazione di una carrozza di sua concezione e nel 1899 Karl Käßbohrer presentò anche il suo primo omnibus a cavalli. Il carro aperto era trainato da quattro cavalli e veniva utilizzato per giri turistici della città. Tramite un tetto inseribile, era possibile proteggere i 18 passeggeri dalle intemperie, mentre in caso di bel tempo si viaggiava ovviamente in versione “cabrio”. Già nel 1907 Karl Käßbohrer costruì un veicolo combinato motorizzato per un birrificio locale. Il primo veicolo industriale semovente di Ulm veniva utilizzato durante la settimana per il trasporto di fusti di birra e la domenica svolgeva servizio come autobus per le escursioni.
Gli anni venti coincisero con un periodo di sviluppo per l’azienda; contrariamente agli autocarri, che risultavano difficilmente vendibili a causa dello scioglimento delle forze armate, gli autobus continuarono ad essere richiesti. Così, in questi anni, malgrado i limiti imposti alla produzione dopo la prima guerra mondiale, vennero realizzate altre scocche per autobus. Tra queste si annoverano sia l’ossatura portante sia il rivestimento in legno, principalmente frassino o quercia. Come base venivano utilizzati i tradizionali autotelai per autocarri con pneumatici in gomma piena e telaio rialzato.
Al padre Karl, si affiancarono anche i figli Karl Junior e Otto nell’attività di famiglia.
Verso la fine degli anni’ 20 l’azienda cessò definitivamente la costruzione di carrozze e la produzione venne dedicata esclusivamente a carrozzerie per autobus, scocche per autocarri e rimorchi. I primi autobus panoramici Kässbohrer con tettucci scorrevoli e parte superiore completamente in vetro furono sviluppati e prodotti nel 1929. Questo fu il prototipo di molti modelli di autobus all’avanguardia che giustificarono la grande fama delle scocche per autobus turistici Kässbohrer.

Setra autobus anni venti

Con la costruzione delle autostrade del Reich, crebbe la necessità di veicoli che fossero in grado di transitare su queste strade a scorrimento veloce a velocità adeguatamente elevate. Per riuscire a raggiungere la velocità desiderata con i motori allora disponibili che, secondo i canoni moderni, avevano una potenza relativamente limitata, si costruivano veicoli più leggeri e aerodinamici possibile. Oltre alle autovetture, vennero quindi creati anche autobus dalle forme aerodinamiche.
Già prima della seconda guerra mondiale, quando gli autobus erano prevalentemente superleggeri da 40 posti, Kässbohrer realizzò un autobus con motrice a quattro assi per 170 passeggeri. Come motrice venne utilizzato un Mercedes-Benz diesel e, malgrado la considerevole lunghezza di 18,7 m, il veicolo si dimostrò estremamente maneggevole.

L’autobus autoportante
Correva l’anno 1950 quando Otto Kässbohrer e il suo progettista capo Georg Wahl progettarono il Setra S 8, il primo autobus integrale realizzato in Germania. Per la prima volta era stato creato un autobus completo, non un semplice assemblaggio tecnico di autotelaio e scocca.
Anche l’aspetto esterno, un design dalle forme aerodinamiche, era rivoluzionario. Era un autobus migliore di tutti i suoi predecessori. Il montaggio di un motore posteriore con trasmissione diretta sull’asse posteriore riduceva il peso proprio, il corpo macchina presentava una maggiore rigidità per poter offrire una sicurezza più elevata. Inoltre, lo spazio interno venne sfruttato in maniera più redditizia puntando anche su una maggiore comodità per i passeggeri. E, per finire, venne ampliato anche il vano di stivaggio.
Nel marzo del 1955, in occasione del salone dell’automobile di Ginevra, Kässbohrer presentò una novità che suscitò molto interesse: il compatto S 6, cui seguì la serie 10 e, con sei diversi modelli lanciati inizialmente che spianarono la strada alla diffusione del principio della carrozzeria autoportante e annunciò la marcia trionfale a livello mondiale degli autobus Setra; in 16 anni furono vendute quasi 7.500 unità.

To be continued…

Per approfondire i dettagli e vedere le foto dei modelli storici Setra leggi anche l’articolo sul sito Setra

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