SETTEMBRE 2021 – Setra compie 70 anni.
Dopo aver raccontato il debutto del brand negli anni ’50 (leggi questo post) raccontiamo qui i progressi tecnologici degli anni ’60 che ricordiamo per lo sviluppo di tanti modelli in serie.
Gli “Swinging Sixties” vedono l’inizio di tante serie fortunate – nel senso di spettacoli teatrali e trasmissioni televisive, ma anche di nuovi prodotti industriali. Anni all’insegna del movimento nella società come sulle strade. Setra perfeziona il sistema modulare. Anche alla Kässbohrer ha inizio una nuova era: la produzione fa enormi passi avanti, l’autobus si trasforma sempre più in un mezzo di trasporto di massa. Nel 1963, alla IAA di Francoforte, viene presentato un nuovo autobus urbano, il Setra S 125, che suscita grande sensazione per la sua enorme capacità di ben 125 passeggeri. Quattro anni più tardi viene lanciata con grande successo la Serie 100, di cui l’S 125 era stata una prima anticipazione.

L’S 125, che anticipa la futura Serie 100, è dotato di pianale ribassato e gradini di accesso di altezza ridotta, porte ampie, 42 posti a sedere e moltissimi in piedi: caratteristiche che ne fanno il primo autobus tedesco concepito specificamente per le esigenze delle moderne linee urbane, con il loro crescente numero di passeggeri. Due elementi di questo nuovo veicolo anticipano già le future “specialità Setra”: la porta con apertura verso l’esterno (un’innovazione Kässbohrer che grazie alla sua funzionalità e perfetta integrazione è ancora oggi il tipo di porta più utilizzato per gli autobus turistici ed extraurbani) e la sospensione indipendente con molle ad aria, che dalla sua introduzione nel 1955 si è dimostrata così efficiente da essere diventata parte integrante di tutti gli autobus Setra.

Setra anni 60, il sistema modulare
Setra anni 60, il sistema modulare
 
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