Un’intervista al volante.
“Mimma, la disturbo?”
“Nessun disturbo, sono in auto e sto guidando verso Comacchio. Anzi, l’intervista mi tiene compagnia”
E’ nel tempo di un viaggio di lavoro verso il mare dei lidi ferraresi che Domenica La Valle ci racconta si sé, del suo impegno da imprenditrice e dell’azienda di famiglia, La Valle Trasporti, di cui è la titolare.

Ci racconti della sua azienda, della strada percorsa da quando suo padre, il Cav. Giuseppe La Valle, avviò l’impresa
La Valle Trasporti nasce nell’89 a Ferrara, dove i miei genitori – di origini calabresi e già attivi nel mondo degli autobus – aprono una nuova sede in Emilia Romagna. Ad oggi abbiamo un centinaio di mezzi tra scuolabus, autobus da turismo e di linea, e altrettanti conducenti. Per il settore noleggio e TPL ci affidiamo spesso a veicoli Mercedes – come testimoniano anche gli ultimi acquisti relativi a Tourismo e Intouro – In effetti, abbiamo scelto di garantire alti standard di qualità: i pullman che compriamo sono full optional e sono sempre dotati dei più avanzati sistemi di sicurezza attiva e passiva.

Cercate la sicurezza, il comfort, rispetto ambientale, la qualità. Sono tutti principi che vi appartengono.
Sì, ne abbiamo fatto una scelta di vita aziendale. Siamo un’azienda molto giovane – “Io non sono più tanto giovane, sono una via di mezzo” ironizza Mimma – ma tutti i collaboratori e gli autisti sono giovani. E’ importante poterli sensibilizzare ai concetti di rispetto dell’ambiente e garanzia della sicurezza dell’utente e del cittadino. Per questo ci siamo impegnati per conseguire le certificazioni più severe. Con il prestigioso ente norvegese D.N.V. Det Norske Veritas, sin dal 2000, abbiamo certificato il nostro sistema qualità ISO 9001 estendendo nel 2012 al sistema di gestione ambientale ISO 14001 e nel 2014 al sistema salute e sicurezza OHSAS 18001.

Un impegno certificato anche da tanti riconoscimenti all’azienda La Valle da parte di istituzioni, ANAV, Camera di Commercio…. Come ci si sente a ricevere dei premi prestigiosi?
Diciamo che quando uno riceve la telefonata da vari enti per ritirare un premio fa sempre molto piacere. Vuole dire che probabilmente abbiamo preso una via vincente. Non portiamo in giro solo i nostri autobus, ma vogliamo condividere i principi che, crediamo, possano essere alla base di un’impresa sostenibile, anche per tenerci al passo con lo sviluppo del nostro territorio e dei luoghi in cui viviamo.

Mimma, parliamo di lei. Quando lei ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, aveva neanche vent’anni. Giovanissima con idee molto chiare.
Sì. Nel ’90 avevo diciannove anni. Per me è comunque stato naturale prendere in mano un’azienda di seconda generazione. Da piccoli – io ho una sorella e un fratello entrambi a capo delle altre aziende di famiglia – i nostri genitori ci hanno sempre coinvolto nel mondo del lavoro e sono riusciti a trasmetterci tanto entusiasmo. Ero giovanissima, ho avuto libertà di portare le mie idee ma anche di sbagliare e questo mi ha aiutato a crescere. Nel giro di un anno, mi hanno dato la responsabilità, sentendosi sicuri di lasciare la loro azienda a una futura imprenditrice.

Un impegno materiale e morale importante con un esempio molto forte alle spalle.
Sì. Da Cosenza, di cui siamo originari, con mamma Concetta e papà Giuseppe siamo arrivati a Ferrara con 3 pullman, fedeli sostenitori del vostro marchio Setra, l’allora Kässbohrer qui una foto storica. I miei genitori hanno dedicato la loro vita al lavoro. Pensi che tuttora mio padre, ottantenne, se non sale su un pullman non sta bene. Ed è orgoglioso quando vede il suo cognome viaggiare non solo per l’Italia, ma anche per tutta l’Europa.

Si augura che i suoi figli proseguano la sua attività, come i suoi genitori hanno fatto con lei e i suoi fratelli?
Ho due figli maschi che vanno ancora a scuola, uno ha appena dato la maturità. Mi auguro che, su due, almeno uno continui la mia attività. Loro si cibano di pullman sempre, come ho fatto io. Hanno già visitato l’EvoBus, conoscono qualche vostro collaboratore, li ho coinvolti portandoli con me quando avete fatto Guida Sicura alla Città dell’Autobus; sono venuti volentieri per i gadget e per le prove su strada con i vostri autobus. Ricordo che avete sempre coinvolto anche i ragazzi nelle vostre manifestazioni, aspetto che ho apprezzato molto. Cerco di trasmettere loro l’entusiasmo, ma poi credo che ognuno debba fare le proprie scelte di vita. Ognuno deve potere camminare con le proprie gambe e fare quel lavoro che lo appaghi, qualsiasi sia il lavoro. Me lo auguro, ma non li influenzerò.

Come ha fatto a conciliare la vita familiare con quella professionale? In un mondo prevalentemente maschile, le donne, secondo lei, hanno una marcia in più?
Ho due figli con neanche due anni di differenza di età, di cui uno già maggiorenne. Devo dire che quando erano piccoli è stato molto stancante a livello fisico e psicologico. Noi donne, noi mamme, abbiamo sempre timore che i nostri figli possano sentire la nostra mancanza. Ho cercato, dopo una lunga riflessione, di dedicare loro un tempo “di qualità” e non “di quantità”. Ho cercato di “tornare a casa con la testa”. Un genitore deve essere presente sempre. Penso anche alle donne che sono autiste dei nostri autobus, le quali devono organizzare casa-lavoro sulla base dei loro turni. Non è semplice, ma non credo che le donne abbiano una marcia in più. Nel senso che la marcia in più, secondo me, deve nascere dalla volontà e capacità indipendentemente dal genere.

Ha una passione che coltiva nel suo tempo libero?
Dedico il mio tempo libero a me stessa, tra sport, camminate e palestra, soprattutto nella mia ora libera in pausa pranzo. Stando tante ore seduta ho proprio bisogno di muovermi, correre o camminare, quando riesco. Mi è sempre piaciuto, sin da giovane, curare la persona. Alla sera, invece, mi dedico alla lettura.

Tre parole per descrivere i nostri autobus, che conosce bene.
Secondo me il vostro punto di forza è l’innovazione. Dal punto di vista tecnico – motorizzazioni, tecnologie – riuscite ad arrivare prima di altri con un rapporto innovazione-qualità molto buono. Io sono una grande sostenitrice anche dell’estetica: mentre gli uomini sono più pratici e sono attratti ad esempio dal motore, io studio il rapporto estetica-comfort. Quando mi siedo su un autobus, valuto la comodità del sedile e la rumorosità del mezzo. E poi avete un buon prodotto supportato da un’assistenza organizzata, che non tutti hanno. Trovo i vostri prodotti eleganti e confortevoli. Devo trovare la terza? Le dico la verità. Non avrei mai pensato che i vostri pullman, di Casa Madre tedesca appunto, rispecchiassero un gran gusto per l’estetica. E invece, primeggiate. Quando devo scegliere le tappezzerie tedesche, sono sempre molto preoccupata e alla fine le scelgo tutte simili tra loro. Ma le trovo eleganti: siete riusciti a creare un disegno che vi riconosce nell’eleganza.

Lei è una sostenitrice, ma soprattutto un’utilizzatrice del trasporto pubblico?
Sono più i viaggi che vedo partire di quelli che faccio. Quando avevo i figli alle elementari e alle medie, davo la mia disponibilità come genitore per accompagnarli in gita e godermi il viaggio assieme a loro. Lo trovavo confortevole. Adesso lavorando tanto e passando tanto tempo in azienda, le occasioni di viaggiare in pullman sono sempre meno. Ma la classica gita fuori porta non me la faccio mancare mai.

Mimma, lei ha una figura femminile da cui prende esempio?
Ho avuto degli esempi concreti, vicini, come mia mamma e mia nonna, le quali hanno sempre lavorato e gestito la famiglia. Due donne con un forte carattere, sicuramente sono state entrambe bellissime fonti di ispirazione: mia mamma nel mondo dei pullman, mentre mia nonna nel mondo alimentare perché gestiva un supermercato. E andiamo indietro con gli anni, in un mondo del lavoro appunto a prevalenza maschile.

Un’ultima domanda creativa. Se un autobus cambiasse le sue vesti diventando una casetta mobile esperienziale, come lo trasformerebbe?
Un autobus che cura la persona, evitando i ristoranti perché in tanti già lo fanno, qualcosa di estetico per la cura della persona.

E con questa ispirazione dell’autobus SPA, ringraziamo Mimma e l’azienda La Valle Trasporti di Ferrara, e continuiamo la guida alla scoperta della prossima intervista al femminile.

La Valle Trasporti è un’importante realtà del ferrarese che effettua servizi di noleggio, trasporto di linea nelle aree di Modena e Ferrara, collegamenti a lunga percorrenza verso Lombardia e Piemonte e trasporto scolastico.
Per saperne di più visita il sito dell’azienda

Ringraziamo Elena Coppi di EvoBus che ha realizzato quest’intervista per La Città dell’Autobus.

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