MAGGIO 2020 – Già ad aprile avevamo parlato con Paride Bonvini, responsabile Bus World Home EvoBus di Milano Besnate, che – in piena emergenza covid – ci aveva raccontato come i suoi tecnici e la filiale lombarda stavano affrontando la situazione difficile.
La nostra filiale di Besnate, infatti, che serve Milano e le aree lombarde più colpite dal contagio e ha vissuto in prima linea le ore più drammatiche di questa pandemia, sempre aperta e operativa per garantire la continuità di un servizio essenziale come quello del trasporto pubblico.
Oggi il paese si appresta a ripartire, il lockdown è finito, quasi tutte le attività produttive e commerciali sono state riaperte e le città si ripopolano nella cosiddetta “Fase 2”, pur con rigorose misure di sicurezza che coinvolgono naturalmente anche il trasporto pubblico.

Qual è la situazione della mobilità pubblica in Lombardia e, in particolare, in una metropoli come Milano dove il trasporto pubblico riveste un ruolo fondamentale nei flussi in città? Le aziende TPL vostre clienti sono tornate a operare a pieno regime?
La Lombardia sta ripartendo e quindi anche il trasporto persone è ritornato in piena attività.
In quanto servizio essenziale non è mai stato interrotto, ma nella fase 2, con il ritorno al lavoro di migliaia di persone è certamente più sollecitato. Le aziende pubbliche nostre clienti sono fortemente impegnate in questa ripartenza.
ATM l’
Azienda Trasporti Milanesi che serve in modo capillare tutto il capoluogo lombardo con metropolitana, autobus, tram e filobus, dal 4 maggio ha ripreso l’attività al cento per cento. AGI e FNM che offrono soprattutto i collegamenti interurbani stanno ancora operando a servizio ridotto a causa soprattutto dell’assenza delle scuole.

Le disposizioni di sicurezza introdotte per il trasporto pubblico sono numerose. In che modo la filiale EvoBus ha supportato questo processo?
Molte misure hanno riguardato disposizioni e separazioni a bordo. Il layout dell’autobus doveva essere ridisegnato in funzione della riduzione della capienza e per garantire l’adeguato distanziamento fisico fra i passeggeri. Era inoltre importante che tutto venisse chiaramente comunicato all’utenza, cui sono richiesti collaborazione e rispetto delle misure.
Negli ultimi giorni frenetici di Aprile, con l’approssimarsi della fine del lockdown, abbiamo dato una mano ad ATM per allestire i bus con quello che era necessario a riprendere l’attività in modo sicuro sia per l’autista che per l’utenza.
Qualche volta quando parlo con clienti dico che non mi piace essere “chiamato” fornitore, ma preferisco essere considerato un partner. Quindi, quando si presentano le occasioni per dimostrare che siamo partner e non fornitori, bisogna coglierle al volo.

Una misura importante consiste nella separazione della zona autista dall’area passeggeri. Come siete intervenuti sulle paretine della zona conducente?
Certamente, l’autista trascorre molto tempo a bordo e deve essere tutelato dal rischio d’infezione, con un’opportuna separazione dal vano passeggeri.
Proprio per questo i veicoli urbani Citaro Mercedes-Benz dispongono di una
soluzione di retrofit professionale per la paretina di protezione del conducente con un pannello di separazione.
Nel caso di ATM non è stato necessario installare le paretine, il quanto gli autobus ATM ne erano già dotati, anche prima dell’emergenza covid.
Per altre aziende ci siamo attivati con offerte per la fornitura e il montaggio delle paretine originali.

Per quanto riguarda il settore turistico, qual è la situazione in quest’inizio di fase 2? 
Il settore turistico purtroppo non è ancora ripartito e per questo l’officina di Besnate non ha in corso le normali attività di manutenzione e riparazione sui veicoli da noleggio. Stiamo però utilizzando la nostra officina per effettuare le riparazioni di autobus di linea, trasferendo i veicoli dai depositi delle aziende TPL presso la nostra officina.
Stiamo inoltre presentando in dettaglio ad alcuni clienti la nostra proposta di igienizzazione dell’impianto clima, per la quale abbiamo già inviato molte offerte ed effettuato una prova dimostrativa su un Tourismo Flixbus.

Come avete salutato in officina la fine del lockdown?
La fine del lockdown per noi ha rappresentato anche la possibilità di proseguire i lavori già pianificati per il miglioramento energetico della filiale. I primi giorni di maggio, infatti, abbiamo potuto finalmente installare il telo rapido per il portone magazzino che avevamo ordinato a febbraio e che, a causa di Covid19, non era stato possibile installare.
Con l’applicazione di questo telo rapido di fronte al portone sezionale, nel periodo invernale, eviteremo di far uscire il calore dal magazzino/officina nelle fasi di carico e scarico; questo telo sia apre e si chiude completamente in circa 4 sec e ciò consente di ridurre l’impatto termico dei frequenti passaggi del carrello elevatore.
In occasione dell’installazione effettuata da fornitori esterni abbiamo potuto anche mettere in atto le indicazioni di sicurezza covid predisposte da EvoBus in merito alla gestione del personale esterno. Poche misure, ma fondamentali, a tutela nostra e di chi si reca presso di noi.
Fra qualche anno tutti ci ricorderemo che questo telo, una semplice struttura di gomma, plastica e ferro, per noi ha rappresentato la prima attività di reale riapertura verso l’esterno e la fine tangibile del lockdown.

Grazie a Paride Bonvini per quest’intervista.

Telo rapido BusWorld Home EvoBus di Besnate

Il nuovo telo rapido installato presso il Bus World Home EvoBus di Besnate (MI) alla fine del lockdown, uno degli interventi per la riqualificazione energetica dell’officina.

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