LUGLIO 2020 – Riprendiamo le nostre interviste al femminile, dedicate alle signore dell’autobus, con un’interessante conversazione con Michela De Vivo di Grillo Autoservizi di Napoli. Siamo infatti convinti che in questo momento di fase 3 l’imprenditoria e le competenze femminili siano particolarmente cruciali per la ripartenza del settore.
Michela si stupisce che EvoBus abbia chiesto a lei un’intervista, in quanto solitamente degli autobus e della scelta dei veicoli si occupa il marito Carmine Grillo.
In realtà, il ruolo che svolge la signora Michela in azienda è estremamente strategico, soprattutto in questo momento.
Per chi si occupa delle pr e del rapporto con i clienti come lei, infatti, questo periodo legato alla crisi covid è particolarmente impegnativo. Ancora una volta, le donne anche nel settore dell’autobus, mettono in campo capacità relazionali, sensibilità e passione.

Qual è il suo ruolo all’interno di Autoservizi Grillo e quali sono le attività principali della vostra azienda?
Io mi occupo delle pubbliche relazioni, tengo i contatti con i clienti, mi occupo del new business per presentare i nostri servizi a potenziali aziende interessate.
La nostra azienda offre attività di servizio turistico, scolastico e congressuale a enti privati e pubblici, a tour operator europei ed effettua servizi a terra per le compagnie da crociera.
E’ nata nel 1961 su iniziativa di Francesco Grillo ed è rimasta un’impresa di famiglia, in quanto oggi la guida il figlio Carmine.

Come è arrivata alla sua professione e da quanto tempo lavora in azienda?
E’ stata una scelta di cuore. In tutti i sensi.
Ho affiancato mio marito Carmine, con l’idea di provare a lavorare nel settore, anche se in precedenza mi occupavo di tutt’altro, e poi sono rimasta. Ormai sono 30 anni che lavoro in azienda.

Come si svolge il suo lavoro?
E’ un lavoro di contatto che si basa sulla costruzione di un rapporto di fiducia con il cliente. Non si tratta solo di formulare proposte o preventivi, ma anche di affiancare il cliente nell’organizzazione del suo tour o del suo congresso, aiutarlo a identificare le esigenze, essere propositivi e di supporto intravedendo le necessità, anche oltre la richiesta immediata.
Nel caso dei congressi, ad esempio, il mio ruolo non è solo quello di organizzare i trasporti, ma spesso anche di fornire suggerimenti logistici e tecnici più generali. Altrettanto vale per i tour, in cui viene spesso chiesto il mio aiuto anche per definire i programmi e per identificare le strutture in loco.
E’ un lavoro di relazione, non solo con i clienti, ma anche con i collaboratori interni; soprattutto quando si tratta di organizzare i gruppi per i trasferimenti nei servizi congressuali, io sono in costante collegamento con ogni singolo autista. Gli orari sono lunghi, le modifiche da gestire sono continue e la disponibilità deve essere ampia per offrire copertura a 360°.

Per le attività di new business, come si organizza?
Nel nostro settore è spesso una questione di passaparola e sono i nuovi clienti che ti contattano su suggerimento di altre aziende soddisfatte. Questo è sempre molto gratificante. Mi organizzo anche per fare delle presentazioni attive, soprattutto telefoniche e promuovere i nostri servizi sul mercato.

Raccogliamo quest’intervista in un momento particolare e difficile. Dal suo osservatorio privilegiato, a contatto con tour operator e clienti, come percepisce la situazione legata alla crisi covid?
Siamo tutti fermi dal mese di marzo. Io resto sempre in contatto con i clienti, con i quali, come le dicevo, c’è anche un rapporto di cordialità e amicizia e percepisco tanta preoccupazione di fronte a questa crisi importante. La sensazione, purtroppo, è che non ci sarà una ripresa reale delle attività turistiche fino al marzo del 2021. Non tutti possono affrontare tanti mesi di fermo.

E i servizi scolastici? Cosa prevede per la ripresa della scuola a settembre quando ci sarà il ritorno sui banchi dopo tanti mesi di sospensione?
Ora le scuole sono chiuse e gli uffici amministrativi – miei abituali interlocutori – adesso sono davvero impegnati a organizzare la riapertura e a confrontarsi con protocolli di sicurezza e modalità organizzative ancora da definire per il rientro dei ragazzi.

Quali sono gli aspetti più gratificanti del suo lavoro?
Mi piace il rapporto telefonico con i clienti. Anche adesso che si comunica molto attraverso la mail, per sua natura un po’ più fredda, sento sempre l’esigenza di fare anche qualche telefonata, per tenere viva la relazione facendo due chiacchiere, ascoltando e offrendo il mio supporto ai clienti.
Mi piace affrontare ogni servizio nella sua globalità, documentarmi sulle località dei tour, occuparmi della “cornice”, oltre che del trasporto.
Lavoriamo anche con associazioni importanti – Lions, Rotary e altre – e questo approccio globale al servizio è molto apprezzato.

Pensa che le donne abbiano una marcia in più dal punto di vista professionale?
Sicuramente hanno un approccio diverso, sono più attente e aperte alle richieste e più lungimiranti.
Noi abbiamo avuto in passato anche donne conducenti e i clienti hanno sempre apprezzato l’accoglienza e il modo femminile di effettuare il servizio.
In ogni caso – uomo o donna, senza distinzione di genere – per fare bene questa professione, ci vuole passione e il lavoro ti deve piacere.

E’ impegnativo conciliare lavoro e famiglia?
Nel mio caso, non avendo figli e lavorando con mio marito, ho davvero potuto dedicarmi al lavoro al cento per cento, offrendo una disponibilità oraria molto ampia, che nei momenti più intensi va anche dalle 9:00 di mattina alle 22:00 di sera. In effetti, sacrifico al lavoro molta vita privata.
Naturalmente per le donne con figli le difficoltà sono maggiori ed è importante e indispensabile riservare il giusto tempo alla famiglia.

Le sue passioni, oltre alla sua professione?
Amo le passeggiate all’aria aperta, i viaggi – che organizziamo e raramente facciamo, perché il nostro lavoro si concentra proprio quando il resto del mondo fa vacanza e durante le festività – e i momenti di scambio con le amiche.

Da che mezzi è costituito il vostro parco macchine?
Ecco una domanda cui potrebbe rispondere molto più nel dettaglio Carmine Grillo (che abbiamo intervistato qui alcuni anni fa).
Abbiamo 15 autobus, tutti Setra, minibus Mercedes-Benz e numerose vetture; tipologie diversificate di mezzi per soddisfare tutte le esigenze del cliente.
Il rapporto con EvoBus è storico ormai e risale a Francesco Grillo.

Ci salutiamo con un consiglio e con un auspicio per le sfide di questi mesi di fase 3 che aspettano operatori e clienti.
Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di resistere e di ripartire.

Grazie a Michela De Vivo per questa piacevole conversazione.

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