FEBBRAIO 2021 – A gennaio 2020 si festeggiava la consegna di sei Tourismo Mercedes-Benz all’azienda di trasporto valdostana Vita; a distanza di un anno, a gennaio 2021, gli auguri di buona strada vanno a due nuovi Citaro K Hybrid, sempre della Stella. Cogliendo l’occasione di quest’ultima consegna, abbiamo avuto il piacere di conversare con Jean Pierre Calliera, amministratore delegato di V.I.T.A.

A Jean Pierre abbiamo chiesto di presentarci l’azienda V.I.T.A. e le loro attività:
La nostra azienda opera in Valle D’Aosta sul trasporto di linea e effettua servizi di noleggio in tutto il nord ovest. Abbiamo un parco mezzi di circa 100 autobus e impieghiamo circa 120 dipendenti. In questo momento abbiamo la possibilità di dedicare un po’ più di tempo alle attività di comunicazione per la riduzione di lavoro che purtroppo con il covid ha investito il 50% dell’azienda, il settore noleggio.

Avete recentemente investito in nuovi veicoli per la linea; fra questi anche 2 Citaro K Hybrid Mercedes-Benz. A quale servizio li avete assegnati?
Noi lavoriamo in piccoli comuni, non in città. Con i due nuovi Citaro garantiamo un servizio che collega la bassa Valle D’Aosta dalle 7 del mattino alle 19 di sera, orario continuato.

Da dove nasce la scelta di motorizzazioni ibride?
Nella nostra flotta erano già presenti degli autobus Citaro che avevamo intenzione di rinnovare; cercavamo autobus da 10 metri e mezzo e c’è stata l’opportunità di sostituirli con queste motorizzazioni ibride. Ormai gli autobus sono in esercizio da circa un mese e mezzo e abbiamo un buon riscontro dal punto di vista della riduzione dei consumi. Gli euro 5 che avevamo prima facevano 3 km/litro, adesso con i nuovi ibridi superiamo i 3,5 km/litro.
Inoltre la mobilità green è un valore sempre più importante e noi facciamo il possibile per implementarla, per esempio con un parco mezzi che ha un’età media molto bassa. Ci impegniamo anche a comunicarla nella grafica dei nostri autobus. Bisogna anche tener conto delle caratteristiche del nostro territorio dove, per esempio, la mobilità elettrica non è ancora proponibile e l’ibrido rappresenta comunque una scelta nella direzione della sostenibilità.
Il nostro parco mezzi era cento per cento a gasolio e questi Citaro sono i primi autobus ibridi in classe 1 che abbiamo introdotto perché abbiamo solo una linea urbana – che poi non è esattamente urbana perché colleghiamo una decina di paesi che tutti insieme non arrivano a diecimila abitanti.

 Rispetto al periodo di criticità pandemica che stiamo attraversando come vi siete organizzati?
In accordo con la Regione, innanzitutto, il trasporto pubblico è completamente gratuito per ogni fascia di età e questa disposizione è stata recentemente prorogata fino a fine aprile. Con la riapertura delle scuole abbiamo duplicato e triplicato le corse per assicurare a tutti il trasporto, rispettando il limite del 50% della capienza. Per fortuna, a questo scopo, abbiamo potuto utilizzare i nostri autobus da turismo che, così facendo, hanno trovato impiego in questo periodo di fermo del noleggio. In questo modo siamo ripartiti con tutta la forza lavoro, tutto il personale viaggiante è operativo, non abbiamo più nessuno in cassa integrazione. Sappiamo però che non potrà andare così all’infinito e auspichiamo si parta al cento per cento anche con la parte turistica.

Quindi voi siete riusciti a mettere in atto, utilizzando le flotte aziendali, quel supporto alla TPL con veicoli dedicati al turismo che il comparto del noleggio suggerisce da tempo come una delle soluzioni possibili?
Sì, d’accordo con la Regione, lo abbiamo implementato fin dall’inizio, fin dalla prima riapertura delle scuole per mantenere basse le capienze e non avere problemi. Purtroppo la situazione ha poi comunque portato a chiudere nuovamente le scuole, perlomeno gli istituti superiori. Ora, in occasione di questa seconda riapertura, avevamo già tutti i piani pronti e abbiamo riattivato quanto già previsto in autunno.

Come percepite la fiducia degli utenti rispetto al viaggio in autobus?
In questo momento i passeggeri sono preoccupati un po’ di tutto. Sugli ultimi autobus che abbiamo acquistato e presentato abbiamo fatto la fotocatalesi, uno speciale trattamento di sanificazione. E’ comunque difficile restituire la fiducia che si è un po’ persa in tutti i campi; bisogna essere positivi e fare quello che ci dicono di fare, poi speriamo che il buon senso prevalga su tutto. 

La collaborazione tra V.I.T.A. e EvoBus è di lunga data.
L’anno scorso, il 15 di gennaio, a 20 giorni dalla chiusura totale, avevamo presentato 6 Tourismo nuovi. Con EvoBus siamo sicuramente clienti e in ottimi rapporti, anche se in questo momento comprare autobus da turismo diventa un sogno. Speriamo che questi due Citaro Ibridi siano di buon auspicio per il proseguimento della collaborazione. I brand commercializzati da EvoBus per la nostra azienda sono un fiore all’occhiello.

Anche dal punto di vista della grafica sugli autobus, V.I.T.A. si dimostra particolarmente originale e accurata.
Sì, crediamo nella vocazione turistica della nostra regione e cerchiamo di promuoverla e farla conoscere in Europa anche con la grafica dei nostri autobus.

Ringraziamo Jean Pierre Calliera per aver condiviso con La Città dell’Autobus queste interessanti e stimolanti riflessioni.

In Valle D'Aosta si viaggia in Mercedes Consegna TPL 2021
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