LUGLIO 2020 – Proiettati verso la fase 3; EvoBus Italia affronta le sfide che la crisi covid ha portato con sé con la consapevolezza che questa rivoluzione, per quanto impegnativa e difficile per il settore, sarà stimolo per un salto evolutivo verso nuovi paradigmi, nell’organizzazione, nel lavoro e nella mobilità.
La parola a Heinz Friedrich, CEO EvoBus Italia – Gruppo Daimler Buses.

Come la Pandemia Covid ha modificato il mercato dell’autobus in Europa e in Italia in questo primo semestre 2020?
Il settore sta attraversando un momento molto impegnativo.
I nostri clienti che si occupano di turismo e lunghe distanze da marzo 2020 hanno interrotto quasi completamente la loro attività e ciò ha avuto un impatto negativo anche su di noi. Sebbene non ci siano stati annullamenti di ordini, solo posticipi delle consegne, e sebbene tutti i veicoli immatricolati siano stati regolarmente consegnati, i nuovi programmi di acquisto risentono del clima di incertezza, in una crisi che è globale, non solo italiana. Fino a quando non ci saranno segnali concreti di ripresa del turismo, anche il mercato dell’usato per veicoli destinati al noleggio con conducente sarà in calo.
Il settore TPL invece non ha subito forti variazioni: rimane un servizio essenziale per la mobilità e gli autobus di linea hanno sempre viaggiato, anche se con flussi passeggeri ridotti. Non abbiamo registrato annullamenti di veicoli in ordine, ma solo comprensibili posticipi nelle consegne. Alcune attività amministrative delle aziende di trasporto pubblico, infatti, hanno subito un rallentamento a causa del lockdown con conseguente slittamento di 2/3 mesi nelle consegne delle flotte rispetto a quanto previsto e programmato.

Cosa prevedete per il prossimo futuro, quali saranno le evoluzioni del mercato?
Ci aspetta un 2020 con un mercato in calo per i veicoli nuovi e usati destinati al noleggio e prevediamo probabili effetti negativi anche per 2021.
Il settore degli usati vedrà una crescita generalizzata degli stock.
Proprio di fronte a queste sfide del mercato, la nostra azienda deve rispondere con strategie efficaci e sintonizzate sulle esigenze dei clienti.

Come EvoBus Italia ha affrontato la fase 1 e 2 e quali provvedimenti ha assunto?
La nostra azienda fortunatamente non ha mai chiuso.
Anche dal punto di vista dei servizi, l’appartenenza a un settore strategico ci ha chiamati a prestare assistenza ai nostri Clienti senza soluzione di continuità e con il senso di responsabilità di chi sa di contribuire a un servizio socialmente essenziale: la mobilità dei cittadini. Siamo rimasti operativi durante il lockdown sia per la fornitura di ricambi, sia per l’attività manutentiva in officina o presso nostri clienti.
In generale, la fase 1 e la fase 2 ci hanno imposto di rivedere tutte le nostre procedure e diventare più flessibili, adottando in brevissimo tempo nuove regole e nuovi comportamenti. Non si è trattato solo di implementare tutti i protocolli necessari per la sicurezza di dipendenti e clienti, ma anche di accelerare, sotto la spinta dell’emergenza, un processo trasformativo che l’azienda aveva già intrapreso: mi riferisco per esempio allo smart working che avevamo già avviato da un anno e che durante l’emergenza è stato enormemente potenziato con risultati positivi.
Tutta la nostra rete commerciale e il nostro team responsabile dei servizi post vendita non hanno mai cessato di rimanere in contatto con i clienti, in un rapporto personale, umano e professionale.
Anche le attività della nostra finanziaria Merfina si sono orientate a supportare la clientela, ove possibile, in anticipo anche a quanto previsto dal Decreto Cura Italia. La maggior parte dei nostri clienti ha potuto quindi usufruire di una moratoria sulle scadenze di pagamento.

Che vantaggio offre l’appartenenza a un grande Gruppo come Daimler in situazioni come queste? Quali scelte hanno caratterizzato il nostro paese rispetto ad altri e quali sono state invece sinergie comuni a tutte le società del Gruppo?
Essere parte di un grande Gruppo sicuramente ci aiuta ad applicare sinergie ed affrontare globalmente una crisi che è globale. Il gruppo Daimler ha generato politiche di coordinamento tra le filiali.
Al tempo stesso, in Italia abbiamo vissuto l’emergenza sanitaria prima degli altri paesi europei e abbiamo dovuto reagire prendendo decisioni rapide e responsabili, rappresentando talvolta anche un modello per le altre filiali del Gruppo Daimler Buses nella gestione dell’avanzare della pandemia.

Come affronteranno EvoBus Italia e il Gruppo Daimler Buses la Fase 3: con che spirito? Quali le maggiori sfide?
In un anno iniziato con i migliori auspici, ci siamo trovati tutti improvvisamente ad affrontare sul piano personale e aziendale una situazione mai vissuta.
Ora la sfida concreta è la fase 3, dove ognuno di noi deve mettersi in gioco e trasformare i propri paradigmi.
Il nostro settore si trova ad affrontare le sfide relative alla ripresa del turismo, alla riapertura delle scuole, alla garanzia di una mobilità pubblica sicura ed efficiente.
Torneremo alla normalità, ma una normalità in cui nulla è più uguale a prima: più flessibile, più empatica, più smart e digitale, in una relazione molto stretta fra azienda e clienti.
Concretamente abbiamo riorganizzato la sede di Bomporto per adeguare gli spazi alle nuove esigenze in modo razionale e funzionale sia per i nostri dipendenti che per i nostri clienti.
La digitalizzazione è promossa a tutti i livelli, un cambio di mentalità che incide sia sulla produttività ma anche sui rapporti interpersonali.
Abbiamo ulteriormente incrementato la nostra comunicazione tramite i canali social e sul piano commerciale investiamo sempre più sulle piattaforme online e sulle sinergie di network; per il settore Usati, ad esempio, ci siamo attivati per aumentare la nostra visibilità sul web, dallo scorso mese i nostri veicoli sono visualizzabili, oltre che sul sito istituzionale www.busstore.it , su: www.autombile.itwww.mobile.dewww.ebay.itwww.kijiji.it .
Stiamo inoltre lavorando costantemente a livello di network BusStore Europa per rispondere nel modo più veloce possibile alle richieste provenienti dai vari mercati e cogliere ogni singola opportunità di vendita.
La rete OMNIplus è coinvolta in prima linea nel supporto ai clienti: per il TPL abbiamo ricevuto una massiccia richiesta di interventi di retrofit per garantire il distanziamento sociale a bordo del parco circolante.
Offriamo soluzioni originali OMNIplus per la protezione dell’autista – paretine in vetro temperato e policarbonato classe A – conformi alla circolare del ministero dei trasporti. Per garantire un ambiente pulito offriamo un servizio di igienizzazione dell’abitacolo, compresso l’impianto di climatizzazione, utilizzando prodotti originali OMNIplus.
Finalmente è stato possibile riprendere i contatti interpersonali e la normale attività esterna: i nostri commerciali e i nostri tecnici hanno ripreso a visitare i clienti di persona e questo arricchisce sicuramente le relazioni e l’ascolto.
I
prossimi mesi, inoltre, saranno dedicati a cogliere tutte le opportunità di partecipazione a nuove gare di appalto bandite dalle aziende di TPL grazie ai recenti stanziamenti del governo.

Dal punto di vista personale come ha vissuto l’esperienza del covid19?
Ognuno di noi è stato profondamente coinvolto dal lockdown e dalla pandemia.
Un’esperienza che ci ha segnato umanamente, non solo come professionisti.
Personalmente ho avuto l’opportunità di vivere più intensamente con la mia famiglia – mia moglie, i miei figli, il cane e il gatto.
Abbiamo passato tanto tempo insieme, condiviso molto, compreso le reciproche esigenze e questo ha rafforzato il clima di fiducia e i rapporti, soprattutto con i miei figli adolescenti, età in cui le relazioni con i genitori si modificano e gli impegni quotidiani sembrano allontanarci. Questo tempo sospeso del lockdown ci ha regalato l’opportunità di condividere ancora interessi, di scambiarci opinioni, giocare e fare sport in giardino.
Ecco, la famiglia mi ha aiutato molto in questa fase. E anche gli amici che ho continuato a frequentare per aperitivi online e per scambiarci opinioni, emozioni e punti di vista.
Nessuno è da solo e ogni situazione, seppure di crisi, ci offre l’opportunità di dare valore alle relazioni.
Anche in ambito professionale è stato cosi; nell’emergenza abbiamo fatto squadra.
Per questo voglio veramente ringraziare tutti coloro che anche nel nostro settore non hanno mai smesso di essere operativi: i nostri clienti, i nostri dipendenti e la rete dei Service Partner.

Ringraziamo Heinz Friedrich per quest’intervista.

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