#piùFortidiPrima: gli imprenditori del settore autobus preparano il futuro dopo covid.
La flotta rossa delle linee interregionali MarinoBus, si prepara a ripartire a pieno regime.
Nella seconda settimana di fase 2 abbiamo raggiunto via skype Gerardo Marino, amministratore unico delle autolinee Marino di Altamura (BA) e storico cliente EvoBus, per condividere strategie di ripartenza e scenari futuri.
Punto fermo nella visione dell’imprenditore pugliese: la sicurezza di viaggiatori e conducenti.

Nei nostri viaggi siamo abituati a incrociare gli autobus due piani rossi MarinoBus lungo le autostrade italiane. In questa fase due, in cui gli spostamenti interregionali sono ancora soggetti a limitazioni, avete già qualche linea attiva sul territorio?
Abbiamo attivi collegamenti dalla Puglia, dalla Calabria e dalla Basilicata verso il Nord Italia. Pur con attenzioni e tutele particolari verso le città a maggior contagio come Bergamo, Brescia e Pavia, abbiamo scelto di rispondere all’esigenza di collegare il paese, mettendo a disposizione linee soprattutto per Milano e Torino.
Naturalmente ci siamo organizzati per garantire la piena sicurezza a bordo.

Avete adottato un protocollo molto rigoroso di procedure per la sicurezza sui bus, come è illustrato anche nel vostro video. Quali misure eccezionali avete messo in atto e quanto incidono sul business dell’azienda?
Il protocollo MarinoBus prevede alcune fasi per poter accedere a bordo: dal controllo della temperatura, alla verifica da parte dei nostri autisti della documentazione per poter effettuare lo spostamento, alla sanificazione delle suole attraverso un apposito tappetino all’ingresso. Abbiamo allestito l’autobus in modo da assicurare ai viaggiatori trasferimenti in piena sicurezza: garantiamo più di un metro di distanza tra i posti, utilizziamo prodotti monouso per coprire i sedili e separare le postazioni.
Avvengono più sanificazioni nello stesso viaggio perché, dal momento che i passeggeri al nostro hub di Bologna vengono suddivisi e assegnati ad altri autobus in base alla città di destinazione, i veicoli per la seconda tratta sono nuovamente igienizzati, dotati di nuove coperture monouso, interamente sanificati anche all’interno dei vetri dove i passeggeri si appoggiano.
Naturalmente l’adozione di queste misure ha un peso economico: le forniture dei materiali usa e getta, dei sanificanti, ma soprattutto la capienza ridotta al 50% sull’autobus, che porta a dimezzare gli introiti a fronte di costi di gestione (autostrada, gasolio, dipendenti) invariati. E’ stato inevitabile intervenire sul costo dei biglietti, pur nel massimo sforzo per contenere gli aumenti, in considerazione delle difficoltà economiche che il Paese e l’utenza stanno attraversando. Stiamo facendo enormi sacrifici per svolgere il servizio nel migliore dei modi e a costi accessibili.

Qual è la risposta dell’utenza? Registrate buoni livelli di richiesta?
Ovviamente, se paragoniamo il numero dei passeggeri allo stesso periodo dell’anno precedente, si spostano molte meno persone. Tuttavia, nonostante le limitazioni ancora in atto, esiste una richiesta significativa da parte di studenti, di persone che si spostano per esigenze lavorative e anche, dopo le numerose settimane di lockdown, di molte persone che scendono al sud per raggiungere le famiglie.

Nei prossimi mesi, quando i limiti agli spostamenti si allenteranno, prevede che le persone saranno ben disposte a scegliere l’autobus per i loro viaggi, rispetto ad altri mezzi come il treno o l’aereo?
Francamente me lo auguro e caldeggio l’autobus con convinzione. L’autobus potrebbe davvero rappresentare il mezzo più sicuro e noi continueremo ad applicare i nostri protocolli con rigore.

Come immagina l’estate? Si attende un aumento del turismo interno e progettate un potenziamento delle linee verso sud e verso le località di vacanza?
Come linee interregionali a lunga percorrenza noi trasportiamo anche turisti. Non facciamo turismo puro, ma contribuiamo all’affluenza turistica. Abbiamo portato centinaia di turisti dal nord a conoscere le nostre Basilicata, Calabria e Puglia, regione quest’ultima che esercita oggi di un grande appeal. Quest’anno mi aspetto un turismo interno e francamente non credo che avremo molti vacanzieri dall’estero.

Da imprenditore quali strategie pensa potrebbero essere utili per aiutare il settore a risollevarsi? Cosa si auspica?
Dal governo mi auspico un’attenzione al settore perché il turismo è uno dei comparti più colpiti da questa pandemia e ci sentiamo un po’ trascurati. Occorre un occhio di riguardo perché dubito, sebbene me lo auguri, che il turismo possa riprendere i livelli del passato, almeno per il 2020.

Ai suoi colleghi, agli altri imprenditori, quali consigli e raccomandazioni si sente di dare per affrontare i mesi che ci aspettano?
Sono mesi difficili, soprattutto per chi fa turismo puro. Per chi, come noi, fornisce servizi di linea ritengo sia fondamentale focalizzarsi sulla sicurezza. Organizzare l’azienda in modo che il passeggero, anche in viaggi che superano le 7-8 ore come i nostri, possa sentirsi pienamente tutelato e sicuro. E’ un settore delicato e particolare, ma penso che se tutti ci impegniamo, anche con l’aiuto importantissimo degli autisti e dell’utenza nel rispettare le norme, ce la possiamo fare.

Molto importante il ruolo degli autisti in questa fase. Diceva che i vostri conducenti controllano anche le autorizzazioni di viaggio, inteso come le autocertificazioni dei passeggeri?
E’ una modalità che abbiamo introdotto per dare un segno di concretezza. I passeggeri naturalmente non sono obbligati a fornire le autocertificazioni agli autisti, ma io ho chiesto ai miei conducenti, che si sono mostrati disponibili, di effettuare anche questa verifica in modo che, qualora ci fosse un controllo da parte delle forze dell’ordine, tutta la documentazione sia già pronta e disponibile.

Cosa pensa sia definitivamente cambiato dopo questa crisi e cosa ci porteremo nel futuro?
Io mi auguro che quest’esperienza ci renda più consapevoli del valore della qualità della vita e più attenti al rispetto della natura e al rispetto degli altri. Se, superata l’emergenza avremo imparato questo, potremo considerarla un’esperienza importante.

Autolinee Marino vanta una lunga storia aziendale. Ricorda altri momenti topici nel passato, chiamiamole crisi, che sono state determinati per cambiare le carte in tavola del business.
Mio padre ha fondato l’azienda nel ’59 collegando un paesino della provincia di Matera con Bari. Negli anni ’60 mio padre acquisì il servizio urbano di Altamura, poi siamo cresciuti prettamente nel settore noleggio e, con la prima concessione ministeriale del ’79, è nata la MarinoBus. Crisi della portata di quella attuale non ne ricordo, ma momenti di trasformazione sì, sia personali che legati al settore. La morte improvvisa nell’89 di mia madre che era molto attiva nell’azienda e di mio padre nel ’90 hanno determinato grandi cambiamenti personali e organizzativi, anche perché, in quel periodo cambiavano le regole. Si passava dalle concessioni alle autorizzazioni, con l’ingresso nel mercato di grandi competitor europei che hanno stravolto il modo di viaggiare e obbligato il settore a ripensare e riorganizzare il trasporto di linea. La MarinoBus ha saputo riorganizzarsi, rispondere e oggi, oltre ai collegamenti da Basilicata, Puglia Calabria, ha aggiunto anche il versante Tirrenico con linee da Napoli.
Anche lo sviluppo di internet ha stravolto questo settore, nato ai primi anni ’80 con le emettitrici meccaniche a bordo o con i blocchetti dei titoli di viaggio. Oggi con le app il mondo è cambiato.
Anche i veicoli stessi sono cambiati. Io sono cliente EvoBus dagli anni ’80 – mio padre acquistò i primi 3 autobus nel 1982 per cui c’è una lunga storia con EvoBus. Ho visto la crescita del prodotto da allora, e posso affermare che, con l’avvento dell’elettronica, gli autobus hanno avuto cambiamenti sostanziali, nei consumi, nella silenziosità, nel modo di viaggiare, ecc. Anche l’autobus, quindi, ha attraversato le sue trasformazioni.

Ringraziamo Gerardo Marino per quest’interessante intervista.
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Alcuni scatti della flotta rossa MarinoBus con una parata di due piani Setra

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