APRILE 2021 – Fiorenzo Cuffari, da 23 anni in EvoBus, è stato il primo ispettore tecnico del team OMNIplus ad entrare nel reparto KD. – Sono l’ispettore tecnico con più anzianità di servizio. Ho questo peso anagrafico – e nel ripercorrere i tanti anni in EvoBus, un sorriso illumina l’espressione solitamente seria e autorevole di Fiorenzo – Quando ho cominciato a lavorare eravamo ancora divisi per marchio, io ho iniziato come Mercedes-Benz. Poi è arrivato anche Fabio Albertini.
Fiorenzo Cuffari risiede sul lago, nella provincia di Varese e ultimamente le sue trasferte sono soprattutto a Genova, per la commessa all’azienda pubblica AMT. Gli abbiamo chiesto di raccontarci quest’impegnativa e importante consegna che lo vede in prima linea già da due anni.

Da quanto tempo lavora in EvoBus, che territori segue e in cosa consiste l’attività di ispettore tecnico?
Sono in EvoBus precisamente da 23 anni. Ho iniziato seguendo il prototipo del Citaro, poi sono diventato ispettore tecnico sul territorio e oggi mi occupo di Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. L’ispettore tecnico svolge una serie di attività piuttosto ampia: segue consegne specifiche, attivando tutte le sinergie necessarie affinché avvengano senza problemi, in stretta relazione anche con il team commerciale. Nell’ordinario, invece, ci occupiamo prevalentemente di supporto tecnico a clienti, service partner e colleghi.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro più piacevoli?
Un aspetto che apprezzo molto del mio lavoro è la flessibilità e l’autonomia che permettono di gestire al meglio la propria attività. Poi è sicuramente un lavoro dinamico che ti obbliga a un continuo aggiornamento. Il prototipo di Citaro con cui ho iniziato, ad esempio, era completamente diverso dal modello attuale. Quest’evoluzione tecnologica del prodotto rende necessaria anche una continua e stimolante crescita di competenze da parte nostra.

Ci parli un po’ di lei: come si vede, come la vedono i suoi colleghi?
Il pregio che mi riconoscono maggiormente i miei colleghi, ma anche l’azienda, è di essere un buon tecnico – lo dico con un po’ d’orgoglio – ho maturato nel tempo molte competenze. D’altro canto, mi rimproverano un carattere talvolta poco flessibile, determinato nelle decisioni e difficile da influenzare. Ho un’attitudine un po’ “alla tedesca” nel rispetto delle regole. Poi si trova sempre un equilibrio; ad esempio, per la commessa di AMT Genova, la mia azienda mi ha riconosciuto un buon lavoro e questo per me è tutto. Conseguire il risultato per il cliente è la cosa davvero importante, l’obiettivo comune, al di là dei tratti caratteriali che caratterizzano ciascuno di noi.

Recentemente sono stati consegnati gli ultimi autobus urbani di un’importante commessa al cliente pubblico AMT Genova.
Ci racconta le difficoltà e le soddisfazioni di questa fornitura che ha seguito in prima persona?
Già dall’estate del 2019 abbiamo cominciato a consegnare ad AMT Genova un’importante flotta di 20 Citaro K e 43 Citaro G articolati Mercedes-Benz, a cui si sono aggiunti quest’anno altri due veicoli Citaro G acquistati nell’ambito della stessa gara con il sesto quinto. Tecnicamente è stata una sfida impegnativa che ha richiesto un coordinamento con il fornitore dell’apparato di bordo. La flotta AMT, infatti, adotta un sistema di controllo integrale del veicolo, che riunisce videosorveglianza, bigliettazione, telecamere e consente ad AMT di consultare i dati in remoto. E’ evidente, quindi, che in un sistema così integrato ogni singolo dettaglio del veicolo diventa fondamentale per la messa in servizio dell’autobus. Per questo abbiamo attivato sinergie molto strette con il fornitore Leonardo, sviluppato una serie di release, fino ad arrivare a un’integrazione pienamente soddisfacente – sono appena stati consegnati a febbraio 2021 gli ultimi due veicoli con questo sistema.
E’ stata un’esperienza che ci ha visto tutti impegnati e che ci ha permesso di arrivare a integrare perfettamente il loro sistema sui nostri veicoli. Aver superato tutte le difficoltà ci ha reso molto orgogliosi, AMT è soddisfatta non solo della qualità dei nostri autobus, ma anche dei sistemi di bordo complessivi.

Con chi si relazione prevalentemente in AMT?
L’azienda ha molti referenti che si occupano di queste forniture. Una figura con cui ho spesso contatti e un ottimo rapporto è Federico Moscone che in AMT è un po’ la nostra interfaccia, sia per aspetti commerciali che relativi al post vendita. Gli autobus, poi, sono dislocati presso tre depositi e, naturalmente, ho contatti anche con i responsabili di ciascun deposito.

Qual è il service partner di riferimento per questa commessa?
E’ un service partner nuovo per noi, che è entrato nella rete OMNIplus proprio con questa fornitura. Si tratta di Galassia srl di Sant’Olcese (GE) e io mi relaziono soprattutto con il responsabile d’officina, il signor Enzo Alfieri.
Con ATM abbiamo anche un contratto full service di 12 anni che si appoggia al partner Galassia, grazie al quale offriamo continuità in termini di monitoraggio e di servizi.

Fiorenzo, per concludere, le chiediamo di raccontarci anche le sue passioni sportive al di fuori del lavoro.
Ho sempre avuto la passione per le arti marziali, judo in particolare, poi le frequenti trasferte che il mio lavoro comporta mi hanno impedito di praticarle con la disciplina e la continuità necessarie. Cosi, recentemente, mi sono appassionato all’insegnamento del calcio, ho conseguito un patentino della Federazione Calcio e sono abilitato all’insegnamento dei piccoli nel settore dilettantistico. Oggi ho un ruolo di responsabile del settore giovanile che mi appassiona tanto e mi impegna tutti i week-end, perlomeno prima che le attività fossero sospese dal covid. Mi sono affacciato a quest’attività da papà, seguendo mio figlio Andrea di 11 anni che gioca a calcio.

Ringraziamo Fiorenzo Cuffari per l’interessante conversazione.
Qui l’intervista con il responsabile Francesco Fantoni sul team degli ispettori tecnici OMNIplus

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