SETTEMBRE 2020 – Alla vigilia della ripresa del trasporto scolastico, in questo anno speciale dominato da grande incertezza anche per i servizi agli studenti, abbiamo chiacchierato per le nostre “Interviste al femminile” con Deborah Cinelli, responsabile settore Pullman, dell’azienda P.D.L.D. di Cinelli Paolo & C. con sede a Sala Bolognese (BO).
Ci ha raccontato di un’azienda dinamica, alla cui gestione collabora direttamente buona parte della famiglia.

Effettuiamo servizi turistici, servizi di linea – con collegamenti fra Sala Bolognese e il capoluogo emiliano – e trasporto scolastico.
In flotta abbiamo quattro autobus dedicati al noleggio e due alla linea, con una decisa predilezione per il marchio Setra. Mio padre è un setrista convinto.
Abbiamo appena acquistato un S 411 HD lo scorso dicembre , un S 515 l’anno prima, usati garantiti BusStore.
L’attività è iniziata negli anni ’90 con mio padre Paolo, tuttora operativo, poi sono entrata io nel 1999 seguita da mia mamma Luciana e, per un periodo, la gestione ha coinvolto anche mio fratello Daniele. Oggi anche la zia è impegnata nell’attività di famiglia.

Qual è il suo ruolo e quali sono le sue responsabilità in azienda? Come è arrivata a occuparsi di autobus?
Nel 1999 cercavo lavoro e l’azienda di famiglia mi è sembrata un’opportunità interessante. Ho iniziato occupandomi di gestione del personale, poi nel 2006 ho conseguito la patente di guida per gli autobus e mi sono messa anche al volante. Oggi mi occupo soprattutto del settore tecnico, redigo preventivi, gestisco dipendenti, organizzo i servizi.

Quindi Deborah lei è anche driver. Pensa che oggi sia ancora motivo di curiosità vedere una donna al volante dell’autobus?
All’inizio le conducenti erano veramente poche e i passeggeri più titubanti, oggi per fortuna molte donne esercitano questa professione, soprattutto nel trasporto di linea. E’ diventato normale vedere una donna al volante dell’autobus. Penso che le donne autiste abbiano spesso “una marcia in più” e siano tendenzialmente più cordiali ed empatiche nelle relazioni, anche con i passeggeri.
Mi aspetto che questa presenza femminile nel settore autobus si incrementi ulteriormente, sebbene non sia sempre stato così: ricordo quando nel 2006 mamma Luciana prese la patente di nascosto da papà, mentre esercitava tutt’altro mestiere.

Quali sono gli aspetti più gratificanti e più faticosi del suo lavoro?
Beh, non nascondo la soddisfazione quando i passeggeri dimostrano di apprezzare la mia guida, magari preferendola a quella dell’altro autista della coppia in tour, oppure condividono con me l’apprezzamento per una guida femminile.
Gli aspetti più faticosi hanno a che fare con gli eventuali guasti tecnici, ma anche in questo la differenza di genere è utile, tendenzialmente sono tutti più disponibili ad aiutarti e supportarti se sei donna
– sorride Deborah.

Parliamo di questo 2020 difficile, all’insegna di covid-19. Qual è la situazione e quali le strategie che avete messo in atto come P.D.L.D.?
Con i servizi di linea non ci siamo mai fermati, nonostante l’impegno delle misure di sicurezza. Ci siamo dotati di dispositivi per la sanificazione con l’ozono, gel, mascherine per il personale e per chi sale a bordo senza il proprio dispositivo di protezione individuale. Per fortuna, la linea ha un po’ compensato il blocco del turismo.
Il settore del noleggio, infatti, ha subito una forte battuta d’arresto; quest’estate abbiamo provato a ripartire, ma la gente non sale sull’autobus volentieri e la riduzione delle capienze ha reso i viaggi antieconomici.
In un’ottica di sinergie, facciamo parte della cooperativa Saca di Bologna con un nostro autobus.

E cosa può dirci in merito al trasporto scolastico, di cui si parla molto in questi giorni? (l’intervista è del 29/8/2020 n.d.r.)
Lo scolastico dovrebbe ricominciare a settembre, ma il clima è di grande incertezza, in merito alle disposizioni da adottare e perfino ai rimborsi alle famiglie relativi ai trasporti non usufruiti durante il lockdown.
Siamo fermi dal 23 febbraio. Ora a settembre ricominceremo con un autobus solo, invece che due come l’anno precedente. Con autista e accompagnatore. Si sono abbonati al servizio meno studenti. Ci auguriamo che questo dipenda proprio dal clima d’incertezza iniziale e che le famiglie nei prossimi mesi ritrovino fiducia a riprendano a utilizzare il trasporto per i propri ragazzi.
Quanto all’ipotesi di utilizzo di autobus da turismo per aumentare le corse e favorire il distanziamento, francamente non mi piacerebbe mettere i miei pullman nuovi a disposizione del trasporto di linea. Anche se già lo facciamo per i nostri servizi scolastici, ma con l’accompagnatore che controlla.

Che misure a sostegno del settore si aspetta da governo e istituzioni?
E’ importante che il Governo ci aiuti con i leasing, stabilendo delle proroghe.
Il nostro settore è stato dimenticato da tutti. Se ne parla finalmente un po’ ora perché si è aperto il tema del trasporto scolastico.

Come concilia lavoro e tempo libero?
Ho una figlia ormai grande, perciò ormai riesco a conciliare abbastanza bene lavoro e famiglia e, nel tempo libero, ho scoperto il piacere di camminare.

Sua figlia ventenne si appresta a diventare una “signora dell’autobus”, come la mamma e la nonna?
Per la verità io l’ho sconsigliata quando ha cominciato a interessarsi. L’ho invitata intanto a iniziare sperimentando altre strade; tanto, per prendere la patente c’è sempre tempo.

Grazie a Deborah Cinelli per quest’interessante conversazione.

Deborah Cinelli

Deborah Cinelli davanti al Setra che porta il suo nome.

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