Come sono cambiate le livree e le grafiche dei nostri autobus dal 1996

Oggi non ci stupiamo più nel sorpassare fiancate d’autobus che appaiono come quadri in movimento: tramonti mozzafiato, fanciulle in asciugamano lunghe 12 metri, cartoline giganti colorate. Grafiche complesse, personalizzazioni uniche, autobus wrappati: tutto è possibile. Non era altrettanto facile nel 1996 quando per graficare un autobus occorreva un mese di lavoro, contro gli attuali 2 giorni. La creatività dei designer e dei clienti doveva scendere a patti con limiti tecnici e costi importanti di realizzazione. Alla nascita di EvoBus Italia il reparto verniciatura aveva già un ufficio grafico con uno dei primi computer MAC, il plotter per il taglio delle sagome e metri e metri di scale per lavorare intorno all’autobus con perizia artigianale.

L’arte dello stencil
Le grafiche erano verniciate utilizzando la tecnica dello stencil: una mascheratura dopo l’altra per applicare i diversi colori, sfumature fatte a spruzzo con maestria e una mano di lucido per rifinire l’opera d’arte.
Erano passati i tempi delle strisce geometriche disegnate col nastro adesivo sulle fiancate, le maschere arrivavano già pretagliate, ma il lavoro per riportare il disegno sull’autobus restava complesso e certosino. I clienti avevano compreso il valore pubblicitario della grafica e il logo aziendale viaggiava ovunque insieme ai passeggeri. Piacevano le carrozzerie metallizzate e le tappezzerie con colori coordinati fra interno ed esterno.

La pellicola adesiva “a collage”
A fine anni ‘90 la grafica in verniciatura aveva i giorni contati, pronta ad essere sostituita dalle pellicole viniliche adesive. Una rivoluzione che con un plotter da taglio permetteva di trasferire le forme della grafica studiate a computer su un supporto adesivo monocolore già pronto per l’applicazione. Un incredibile risparmio di tempo, con minor fermo macchina in caso di ripristino o manutenzione e costi minori rispetto alla verniciatura, ma le grafiche così ottenute avevano tinte piatte, gli adesivi venivano applicati ad acqua, un colore alla volta, come giganti collage. Così prendevano vita soggetti legati alle vacanze o al territorio: monumenti, simboli, vedute.

Le grafiche adesive stampate
Intorno al 2006 si afferma la stampa a getto d’inchiostro sugli adesivi e tutto diventa davvero possibile
: qualsiasi disegno, creato a computer, può essere stampato sulla pellicola con assolute garanzie di durata e brillantezza di colori. Non servono più le maschere, né il montaggio dei colori: la grafica arriva pronta per l’applicazione a secco. EvoBus intensifica la sua collaborazione con importanti centri grafici specializzati, come Centro Grafico, Pico Incentive, BuStudio, Graphic Artist.
Le grafiche si sbizzarriscono con la libertà delle collezioni del pret-à-porter, nascono e tramontano le mode: perlati, catarifrangenti, grafiche dai soggetti “ecologici”, flotte coordinate e sorprendenti.
Intanto, anche nelle carrozzerie, si abbandonano le vernici a solvente per quelle ad acqua, più sane per l’ambiente, per la salute degli operai e capaci di una maggiore resa. Inoltre, la verniciatura a cataforesi negli impianti produttivi con i trattamenti anticorrosione minimizza il problema della ruggine. L’attività del reparto EvoBus si concentra perciò nelle riverniciature e nelle riparazioni dopo gli incidenti.

Roberto Preti al lavoro nel reparto verniciatura EvoBus Italia

Roberto Preti al lavoro nel reparto verniciatura EvoBus Italia

Un reparto verniciatura pulito e in ordine come il salotto di casa
Già nel ’96 il reparto era dotato di moderni dispositivi di sicurezza – come la levigatrice rotorbitale – che nel tempo sono stati incrementati applicando con rigore le norme per la sicurezza e la salubrità del luogo di lavoro.
Oggi il reparto verniciatura EvoBus sembra un salotto, con un’immacolata cabina da 18 metri, installata nel 2009, dotata di carelli che hanno fatto dimenticare le scale, nella quale operano due veterani della verniciatura, Paolo Pirani e Roberto Preti, che nel ’96 c’erano già e, in questi vent’anni, si può davvero dire che ne hanno viste e fatte di tutti i colori.

Vent’anni di grafica
Oggi tutti i nostri clienti sono assolutamente consapevoli dell’importanza della grafica sull’autobus. E’ un mezzo pubblicitario per diffondere l’immagine aziendale, per differenziarsi e rendersi immediatamente riconoscibili anche in movimento e per uniformare con un’unica livrea una flotta composta anche da diversi modelli di autobus.
Dagli inizi degli anni ’90, con l’abolizione del vincolo legislativo che imponeva il colore arancione agli autobus urbani e blu agli interurbani, anche le aziende pubbliche TPL hanno potuto personalizzare le loro flotte con colori diversi, brillanti e allegri. Anche nel trasporto di linea la grafica ormai riveste funzioni di marketing: il logo aziendale diventa un motivo decorativo, accompagnato a volte da slogan che evidenziano all’utenza le caratteristiche ecologiche o di confort. In effetti, un bel bus… è più invitante!

Le tecniche, i materiali ed i gusti relativi alla grafica per personalizzare un autobus sono cambiati molto in 20 anni. Non è cambiata, invece, l’attenzione che i nostri collaboratori, insieme ai grafici esterni, dedicano ai clienti per aiutarli a esprimere al meglio i loro gusti, la loro personalità e l’identità della loro azienda e dei loro servizi.

Grazie a Roberto Preti per la collaborazione nella redazione di questo articolo

 

 

 

 

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