La coppia indissolubile della verniciatura, colleghi e amici da sempre. “Siamo una coppia di fatto, ormai – scherzano Roberto e Paolo – possiamo anche adottare”.
Li incontriamo all’interno della cabina di verniciatura e, visto l’affiatamento, decidiamo di condurre un’intervista doppia.
Ad ogni domanda Paolo pensa e Roberto risponde…. Quando si dice intesa 🙂

Da quanti anni lavorate insieme?
PAOLO – Lavoriamo insieme ancora dai tempi di Setra, siamo sempre stati in verniciatura, anche se Roberto aveva alle spalle un’esperienza in carrozzeria.

Come eravate 20 anni fa?
PAOLO: io avevo 27 anni e meno chili.
ROBERTO: io avevo 32 anni e più capelli. E meno male alle ossa, per via dello sport che ho praticato anche troppo intensamente.

Cosa ricordate dei primi tempi in EvoBus?
ROBERTO – Quando siamo passati da Setra a EvoBus abbiamo subito costatato un deciso miglioramento nelle dotazioni tecnologiche del nuovo reparto. Passavamo da una situazione più “artigianale” – dove capitava anche di verniciare in cortile – ad una più industriale con cabine forno e attrezzature moderne.
Però non nascondo che all’inizio, a livello affettivo, dispiaceva che il brand per il quale avevamo sempre lavorato fosse stato acquisito da un’altra azienda.

Ci raccontate una soddisfazione professionale di questi 20 anni?
PAOLO: Le soddisfazioni più grandi sono legate alle grafiche degli autobus in verniciatura, che ormai non si fanno più, ma erano tanto impegnative quanto gratificanti. Ricordo un autobus di Vassallucci, con certe sfumature. Era venuto benissimo.
ROBERTO: In effetti, i clienti non si sono mai lamentati del nostro lavoro, perciò c’è da essere soddisfatti. Ho avuto clienti che hanno esplicitamente portato qui il bus perché volevano la verniciatura fatta proprio da me. Son soddisfazioni.

Le vostre competenze sono ricercatissime sul mercato, le opportunità professionali non mancano, perché avete scelto di restare 20 anni in EvoBus?
ROBERTO: Non nascondo che le offerte ci sono state, ma qui il marchio è serio, ci troviamo bene, è vicino a casa. E poi è inevitabile lamentarsi di qualcosa, ma quando guardi davvero il lavoro fuori, rivaluti quello dentro.

Il vostro autobus del cuore?
PAOLO: Il Setra 328. E’ un due piani, mi piacciono le dimensioni, sebbene non sia comodo lavorare attorno ad un bus così grande
ROBERTO: Direi il Setra 315 perché quella serie introdusse il cambiamento più evidente nell’estetica dei Setra.

Un collega di cui vi ricordate con particolare affetto
PAOLO: Sicuramente Aldo Gardinali, un collega più anziano dei nostri primi anni. Quando abbiamo cominciato ci ha insegnato moltissime cose sulla verniciatura. Aveva lavorato in Kässbohrer per anni e da lui imparammo tantissimo. Era incredibilmente coraggioso ed entusiasta di sperimentare cose nuove. Davvero appassionato alla propria professione.

Qual è il maggior difetto del suo collega?
PAOLO: Se la prende troppo, discute facilmente.
ROBERTO: E’ troppo calmo, non si arrabbia mai.

Qual è il maggior pregio del suo collega?
PAOLO: è molto bravo e capace.
ROBERTO: E’ sempre calmo e preciso

Qual è la passione del suo collega?
PAOLO: Roberto impazzisce per le moto
ROBERTO: Paolo è un appassionato di storia. Non dimentica una data.


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Giovanna Lusvardi, Marketing EvoBus

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