Figlia d’arte – il papà Aldo Gardinali già in Setra Kässbohrer era un carrozziere veterano che tanti colleghi, formati da lui, ricordano con affetto – Elena ha ereditato dal papà la passione per gli autobus e per questo mondo particolare.
Per me entrare in quest’azienda non è stato un caso, ma una scelta consapevole e fortemente voluta. –
racconta Elena – Colsi al volo l’occasione di entrare nella nascente EvoBus per una sostituzione di maternità… e pensare che oggi il figlio di Franca Cassanelli che sostituivo allora è un gigante di 20 anni.

Qual è il suo rapporto con gli autobus?
Io sono nata in carrozzeria. Quando ero ragazzina spesso accompagnavo mio padre sugli autobus nei viaggi in Germania. Gli autobus erano i miei compagni di gioco, la mia casa, i miei viaggi. Li ricordo bene; il ruggito del motore, il dondolio morbido e rassicurante di questo gigante buono che tante volte avevo visto smontato e di cui conoscevo così bene l’odore della nafta. Tante volte ho visto mio padre fare quel gesto tenero, passare la mano come una carezza sulla carrozzeria per sentire cosa non andava, come in un dialogo segreto tra lui e l’autobus. Perciò per me un autobus non è solo un mezzo di trasporto, ma racchiude passioni, emozioni e sentimenti che riconosco spesso anche nei clienti.
Ho sempre pensato, fin da bambina, che l’autobus rappresentasse il mio futuro e così è stato.

Qual è il suo modello preferito?
Gli autobus son belli tutti.

Di cosa si occupava 20 anni fa e di cosa si occupa oggi?
Vent’anni fa ero al DesignCenter e mi occupavo delle grafiche sugli autobus, poi per un breve periodo fui al centralino e adesso, ormai da 15 anni dal rientro dalla maternità, sono in assistenza. Mi occupo di modifiche sugli autobus, di sistemi informatici e di diagnosi per officine e clienti. Ho molti contatti con i Service Partner OMNIplus e dopo 15 anni il rapporto è diventato molto stretto e cordiale.

Una grande soddisfazione professionale?
Aver costruito e strutturato sempre meglio, insieme a Flavio Chierici e a i miei colleghi, la rete di assistenza OMNIplus. In ogni caso il mio lavoro è sempre piacevole perché è vario, mai ripetitivo e soprattutto è basato sul contatto con le persone e questo mi arricchisce molto.

Una cosa bella accaduta in questi 20 anni?
La nascita di mio figlio Marco e fare parte di un reparto molto affiatato con un gruppo di colleghi meraviglioso.

Un evento cui ha partecipato che ricorda.
Ogni anno OMNIplus organizza un meeting con tutti i Service Partner. Nel 2014 andammo ad Istanbul e l’atmosfera era magica.

Cosa si augura per i prossimi 20 anni.
Cambiare ancora mansioni e imparare altre cose.

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